Il M5s incontra Julian Assange: "Andiamo oltre"

Parlamentari del M5s a Londra per incontrare mr. Wikileaks: "Con lui condividiamo le battaglie per la trasparenza."

Era nutrito il gruppetto di parlamentari che ha incontrato, all'abasciata dell'Equador di Londra, Mr. Wikileaks, quel Julian Assange che potrebbe a breve veder scongiurato il rischio di finire alla sbarra negli Stati Uniti per le rivelazioni del portale Wikileaks.

I parlamentari pentastellati Carlo Sibilia, Maria Edera Spadoni, Mirella Liuzzi, Alessandro Di Battista, Angelo Tofalo e Paolo Bernini hanno incontrato Julian Assange presso l'ambasciata dell'Ecuador a Londra (528 giorni di asilo politico), intrattenendosi con lui per portargli la loro solidarietà (che, va detto, è qualcosa di formalmente importante in quanto "istituzionale") e illustrare direttamente le idee e le proposte pentastellate, in Italia e, più in generale, nella loro visione del futuro.

"Abbiamo deciso di incontrare Assange perché con lui condividiamo le battaglie per la trasparenza dell’informazione, per la libera circolazione delle notizie e per la libertà di stampa, diritti che aumentano il livello di consapevolezza dei cittadini. Nascondere le informazioni è uno dei tanti modi che i potenti hanno per accrescere il proprio potere personale. [...] Con lui abbiamo parlato del futuro dell’informazione, della rete e delle minacce che provengono da gruppi di potere nazionali e internazionali. Abbiamo discusso sul tradimento dei grandi media che hanno sacrificato sull’altare del denaro il loro meraviglioso ruolo di controllori del potere. [...] Ad Assange abbiamo presentato le nostre idee, la nostra visione dell’informazione, il mondo che costruiremo quando il M5S sarà al governo. Abbiamo un disperato bisogno di una informazione indipendente, i media tradizionali alterano la percezione della realtà."

scrive Alessandro Di Battista su Facebook. Certamente dalla vicenda Wikileaks il M5s ha preso a piene mani ampi spunti nelle politiche sull'informazione e, più in generale, sul diritto ad essere informati: l'approdo alla Presidenza della Commissione di Vigilanza Rai dell'esponente pentastellato Roberto Fico è in questo senso un passo importante per il perseguimento degli obiettivi che il Movimento si è dato.

In particolare l'influenza che politica e lobbies hanno sul mondo dell'informazione rappresenta quell'elemento critico da scardinare contro il quale il M5s si è sempre battuto: una battaglia che, nei decenni, è passata di mano in mano, non senza la perdita di un know-how e di forze incredibile, ma che resta ancora tra le principali battaglie di chi, in Rai, ci va anche meno dei pentastellati: i Radicali di Marco Pannella.

"Siamo orgogliosi di aver incontrato Assange, lui sta cambiando il modo di vedere l’informazione e noi “cittadini nelle istituzioni” quello di vedere la politica. Assange continuerà la battaglia per liberare l’informazione da controlli verticistici. [...] Uomini come Julian sono necessari per costruire un nuovo mondo, una nuova Europa una nuova Italia che abbia come fondamenta la libertà dell’informazione. Incontrare Assange significa andare oltre."

Si legge nel comunicato pubblicato anche sul blog di Beppe Grillo. L'incontro con Assange è stato possibile anche grazie al lavoro che lo stesso Di Battista ha avviato qualche settimana fa, incontrando il Ministro degli Esteri ecuadoregno Patiño a Roma: l'Ecuador, negli ideali del M5s, è un "paese simbolo" nella lotta ai poteri forti, avendo dichiarato immorale il proprio debito, perchè contratto da una classe dirigente corrotta e non legittimata dal potere democratico popolare.

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