Ping Pong: botte (e risposte) della campagna elettorale

Papa Benedetto XVI rompe il silenzio sul Tibet e invoca tolleranza. Il Dalai Lama: “ Riprendere i negoziati con la Cina”. D’Alema glissa. Torna in campo Andreotti. Dov’è l’Italia? Benedetto XVI: “esprimo tristezza e dolore di fronte alla sofferenza di tante persone in Tibet. Auspico che sia scelta la strada del dialogo. Con la violenza i problemi si aggravano”. Il Dalai Lama: “Il mondo dice no alla violenza in Tibet. La non violenza è l’unica via del popolo tibetano. La gazzella non può lottare con la tigre. Riprendere subito i negoziati tra Pechino e il governo del Tibet in esilio per una soluzione pacifica della crisi tibetana”. Pressioni e spiragli per una soluzione pacifica? Intanto Pechino conferma il passaggio della fiaccola olimpica in Tibet ma non ferma la caccia all’uomo. E l’Italia? C’è ancora una nostra politica estera? Sì, la linea è data da Giulio Andreotti (proprio Giulio Andreotti!) che dice: “Bisogna tenere sganciato il problema delle Olimpiadi da considerazioni di altra natura. Confondendo le due cose non si aiuta né la causa specifica né quella generale”. Capito? Tipica differenza fra “giovani” e “giovanilismo”.

Silvio Berlusconi vuol continuare il lavoro di Marco Biagi. Veltroni: “Concordo”. Berlusconi: ”Il modo migliore per ricordare Marco Biagi nel sesto anniversario della sua uccisione da parte delle Br è di continuare il lavoro di riforme, a partire dalla sua legge, che è ancora purtroppo ampiamente inattuata”. Veltroni: ”Concordo! Il prossimo governo e il prossimo Parlamento devono fare le riforme”. Finalmente i due leader del Pdl e del Pd sono d’accordo su qualcosa. Speriamo che non siano promesse da marinaio. Perché, dice l’antico adagio, passata la festa gabbato lo santo…

Lorenzo Cesa ottimista e conta per l’Udc fino a 40 (deputati). Berlusconi: ”All’Udc vedono doppio!” Cesa segretario Udc:”Siamo al 7,4% ed eleggeremo almeno 38-39 deputati. Supereremo lo sbarramento al Senato in Sicilia, Campania, Puglia, Veneto, Marche, Toscana e forse anche in Abruzzo. Avremo da un minimo di nove a un massimo di 15 senatori. Gli italiani non vogliono affidare il futuro del Paese a due soggetti eterogenei: nel Pd insieme radicali, democristiani, ex comunisti e socialisti, nel Pdl ancor peggio, insieme dai fascisti ai radicali”. Berlusconi: ”Numeri inventati. Se ne accorgeranno!”.

Walter Veltroni senza l’Unione si sente libero. Dai prodiani: ”ci vediamo il 14 aprile notte”. Veltroni: ”Aver scelto di andare alle elezioni da soli, senza la vecchia coalizione del centrosinistra è una grande liberazione. Così il Pd non deve mediare con nessuno, non deve temperare le parole come fossero matite”. I prodiani: “Tireremo le somme dopo lo spoglio dei voti!”. Il ministro Santagata: “Con Prodi approvate 110 nuove leggi, vedremo con questi…”. Gli altri ex alleati, parafrasando Mao:”Aspettiamo Walter scendere lungo il fiume”. I maligni nel Pd ghignano:”Il Pd non è un centro studi, ma un partito. E un partito va alle elezioni per vincerle. Se le perde, il leader va a casa!”. Venti di guerra?

Del Bue attacca Veltroni e Berlusconi perché promettono il paradiso. Pdl e Pd: ”Ma chi è questo?” Del Bue del Ps:” Veltroni e Berlusconi promettono agli italiani il Paradiso terrestre: salari e pensioni più alte, senza ritocco sull’anzianità, meno tasse, più servizi. Peccato che l’inflazione è al 3%, il Pil del 2008 è solo dello 0,5 (contro l’1,6% del 2007) e la crisi Usa piomberà in Italia come una scure”. Dal Pdl: “Chi è questo? Comunque la crisi è colpa di Prodi e della sinistra e sarà il governo Berlusconi a risolverla”. Dal Pd:”Chi è questo? Comunque la crisi la risolverà il nuovo governo Veltroni”. Insomma, un futuro da champagne (per pochi) e “lacrime e sangue” (per tutti gli altri).

Raffaele Lombardo vuol fare della Sicilia una nuova Irlanda. Finocchiaro: ”Sono solo canzonette”. Lombardo leader dell’Mpa: “Sarò il governatore della lotta agli sprechi, della valorizzazione delle competenze e delle eccellenze, della modernizzazione, compreso il ponte sullo stretto pagato per metà con finanziamenti già erogati dalla Ue e per metà dai privati che poi incasseranno i pedaggi: con me la Sicilia diventerà una nuova Irlanda”. Anna Finocchiaro del Pd:”Sono solo canzonette che girano su un disco rotto”.

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO