Enrico Letta a Venezia: "Svolta progressista per l'Europa"

La preparazione del semestre europeo a guida italiana: Letta al congresso del PSI promette benzina nel motore europeo

Di ritorno dalla Lituania, dove ha partecipato al vertice Ue nella città di Vilnius, il Presidente del Consiglio Enrico Letta si è fermato a Venezia per intervenire dal palco del congresso del PSI.

Nel suo breve intervento Letta ha illustrato i progressi fatti dall'Europa in questo vertice, con l'allargamento oramai avviato verso est, grazie all'accordo raggiunto e firmato con Moldavia e Georgia, ma anche con l'amaro in bocca per il mancato accordo con il governo ucraino di Kiev, che continua a tenere il piede in due scarpe, uno alla corte dello zar Putin, l'altro nella più modesta casa democratica di Bruxelles.

Dal palco socialista veneziano Letta ha gettato le basi del semestre italiano alla guida dell'Unione Europea, un semestre che il primo ministro italiano vorrebbe caratterizzare con una spinta propulsiva verso l'uscita definitiva dalla crisi e dalla recessione (che attanaglia sopratutto l'Europa meridionale): un cambio di rotta dell'Europa, promette Letta, che è oggi ancor più necessario dopo un quinquennio pieno di austerità, rigore e scarsa fiducia nel futuro.

"C'è bisogno di una svolta che le forze progressiste devono dare dopo cinque anni in cui sono state ai margini della scena europea [...] caratterizzata solo sul rigore e austerità. [...] Il 2014 sarà un anno bello e impegnativo, sarà l’anno della riscossa della buona politica, l’anno in cui il nostro Paese tornerà centrale in Europa con la presidenza della Ue e se saremo a posto con la nostra economia, con i nostri conti e le nostre istituzioni, faremo vedere cosa vuol dire un’Italia leader in Unione Europea."

ha arringato Letta ai socialisti promettendo quella "svolta" (termine inflazionatissimo) tanto agognata e descrivendo "individualismo e populismo" come i mali del presente e del futuro per la politica europea.

"Tocca a noi, con un riformismo concreto, tocca alla nostra agenda per il 2014 di realizzare quelle riforme dell’economia e della politica.”

Letta ha ricordato il suo intervento al congresso tedesco dell'SPD, così come anche l'incontro con il Presidente russo Putin ed il vertice di Vilnius, proiettando l'Europa verso quell'ex blocco socialista che era e resta scollato dalla realtà continentale, con un piede ancora nella fossa della cortina di ferro. Il caso ucraino è evidente, anche se questo mette a nudo innumerevoli problematiche mai risolte sui diritti civili in Europa.

Letta ha spiegato come il successo in Europa sia ovviamente legato al successo in Italia, o meglio dell'Italia: il governo starebbe infatti lavorando per potersi garantire risultati politici, riforme e stabilità quel tanto che basta per arrivare indenne alla fine del semestre europeo, passando attraverso un mese di dicembre che si preannuncia infuocato (il 7 c'è il primo congresso di Nuovo Centrodestra, l'8 le primarie del Partito Democratico, il 9 Forza Italia ha annunciato una prima "iniziativa politica" contro il governo, la fiducia che il governo chiederà nella prima quindicina di giorni a dicembre, le primarie per la segreteria della Lega Nord, Natale e capodanno). In questo senso è paradossalmente più facile guardare oltre l'ostacolo perchè, a concentrarsi, sembra un pantano intricatissimo quello che l'esecutivo dovrà affrontare di qui a Natale.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO