Angelino Alfano battezza le "Chiare Intese" ma avverte: "Il PD non ha più scuse per la riforma della giustizia"

Il vice-premier, intervenuto in un convegno di NCD a Milano.

Il vice-presidente del Consiglio e leader della neonata formazione politica del Nuovo Centrodestra, Angelino Alfano, ha dettato le nuove linee guide per quanto riguarda il nuovo esecutivo modificato dalla scissione avvenuta all'interno de Il Popolo della Libertà che ha portato anche alla rinascita di Forza Italia.

Dopo l'addio alle "Larghe Intese", Alfano ha battezzato le "Chiare Intese": il vice-premier, infatti, è convinto che la nuova maggioranza avrà l'opportunità di concentrarsi maggiormente sul raggiungimento degli obiettivi. Queste sono state le principali dichiarazioni di Alfano a riguardo:

Con la nuova maggioranza ci sarà la possibilità di una maggiore chiarezza e una migliore focalizzazione sui risultati. I risultati da conseguire saranno scritti nel contratto di governo e nel 2014 si possono realizzare alcune cose importanti.

Tra gli obiettivi del nuovo esecutivo, fissati da Alfano, troviamo anche la nuova legge elettorale:

Pensiamo che, nel 2014, si possano realizzare alcune cose importanti: una legge elettorale che deve restituire agli elettori il potere di scegliere i candidati e salvaguardi il bipolarismo; il superamento del bicameralismo perfetto; diminuire le tasse sul lavoro e detassare il salario di produttività.

Fino ad arrivare a due temi particolarmente bollenti: il primo è la famigerata riforma della giustizia che Alfano ha evidentemente ereditato dal suo vecchio partito. Angelino Alfano è ormai convinto che, dopo la vicenda che ha portato alla decadenza da senatore di Silvio Berlusconi, il Partito Democratico non può più evitare il discorso legato a questa riforma:

Pensiamo che il Pd non abbia più alibi e possa procedere insieme a noi alla riforma della Giustizia nel suo aspetto penale.

Il secondo tema è la tassa Imu, leit-motiv politico del 2013, praticamente. Ecco le dichiarazioni di Alfano a riguardo:

Non siamo ancora pienamente soddisfatti e lavoreremo ulteriormente alla Camera per migliorare il risultato ma siamo contenti di quanto siamo riusciti a ottenere per il 2013.

Infine, il vice-premier ha ribadito il concetto di scommessa per quanto riguarda la nuova formazione politica di cui è leader:

L'ambizione che non abbiamo è fare un movimento politico di centrodestra che possa piacere alla sinistra. Non vogliamo piacere alla sinistra. Altrimenti vorrebbe dire che abbiamo sbagliato. Abbiamo fatto una scommessa politica che non è eterna, ma di un anno. Sono convinto che, nel 2015, potremmo avere un'alternativa di centro-destra vincente.

Foto | © Getty Images

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