Papa Francesco verso le dimissioni?

Papa Francesco si dimette? Secondo le indiscrezioni di Dagospia il passo indietro potrebbe anche avvenire a breve.

Si torna a parlare delle possibili dimissioni di Papa Francesco. Certo, dalle prime voci sulla possibilità che Bergoglio facesse un passo indietro è passato quasi un anno e Francesco è ancora lì, gode di un sostegno fortissimo all'interno della società e sta continuando nella sua rivoluzione. Il problema, secondo quanto riporta Dagospia, è che invece all'interno del Vaticano non lo segue più nessuno.

Bergoglio piacerà pure alle folle, ragazzi, ma perde sempre più colpi nella gestione della curia. Ruini o non Ruini, lo si è visto bene all’ultimo sinodo: il papa non l’hanno seguito nemmeno i suoi più fedeli capi dicastero, in primis il cardinale australiano George Pell, quello che “i preti pedofili” sono come “i camionisti che molestano le autostoppiste”. Quanto poi alla fabbrica dei vescovi: chi la tiene in pugno? Non certo Francesco, suvvia, ma il cardinale Marc Ouellet. Un fedelissimo dell’aspirante papa di cui sopra, cioè di Scola, con la sua corte di ciellini che finalmente vantano a Milano, grazie a lui, il loro primo vescovo, un ausiliare, nella persona del cappuccino Paolo Martinelli.

Una situazione sempre più difficile per Bergoglio, tanto che anche Camillo Ruini avrebbe deciso di recarsi in visita da Ratzinger per capire il da farsi. Che Bergoglio voglia dimettersi, insomma, "lo sanno tutti", perché attorno gli è stata fatta terra bruciata. Quello che invece non si sa è quando il passo indietro sarà deciso. E chi prenderà il suo posto? Le solite indiscrezioni parlano di un italiano, Angelo Scola: gran favorito quando poi venne nominato Francesco, l'arcivescovo di Milano ed ex patriarca di Venezia, potrebbe prendersi la rivincita.

Andrea Signorelli

Le dimissioni di Papa Francesco: le prime voci

La spending review di papa Francesco

E se papa Francesco si dimettesse come ha fatto papa Benedetto? Ipotesi campata in aria? Forse! Ma potrebbe essere anche una strada percorribile da Bergoglio. Stando a un paio di “voci” illustri, l’idea delle dimissioni di papa Francesco non sarebbe poi così assurda.

Guillermo Marcò, per esempio, già portavoce di Bergoglio quando era ancora arcivescovo di Buenos Aires in Argentina ha detto durante un’intervista radiofonica:

Dopo il gesto di Benedetto non sembrerebbe strano che Francesco rinunciasse, dopo aver fatto quello che pensava di dover fare e se sente che la sua forza si sta indebolendo.

Del resto, il papa è un vescovo e i vescovi si possono dimettere senza problemi: visto che papa Bergoglio tende molto a far passare l’idea che lui è prima di tutto vescovo di Roma, allora non sarebbe poi così lontano dal suo sentire una decisione del genere.

Della stessa idea è Caroline Pigozzi, giornalista francese che ha pubblicato un volume su papa Francesco insieme al gesuita Henri Madelin. Secondo la giornalista, infatti, papa Francesco ha

una visione tutta sua del potere, una visione gesuita e personale. È arrivato tardi, ha una missione da compiere e sa quello che fa. Il giorno che sente che non può andare oltre, che le forze lo stanno abbandonando, potrebbe andarsene, come ha fatto il suo predecessore.

Che papa Francesco abbia tutto un suo modo di concepire il papato è sotto gli occhi di tutti e una decisione del genere potrebbe benissimo essere considerata da un pontefice che più volte ha letteralmente sconvolto il modo di essere papa.

Nel caso in cui papa Francesco decidesse per le dimissioni si verebbe a creare una situazione nuova: sarebbe il secondo pontefice consecutivo a dimettersi e questo potrebbe portare alla creazione di una sorta di regola non scritta ma applicabile (del resto in Vaticano le tradizioni sono molte...) che il successore non potrebbe certo non considerare. Una consuetudine che avrebbe i suoi pro e i suoi contro, come ogni realtà umana: se da un lato si avrebbe un papa sempre nel pieno delle sue forze e non manipolabile dalla Curia Vaticana come è successo con alcuni papati di lunga durata, dall'altro avremmo una Curia Vaticana che potrebbe sempre fare pressioni perché il pontefice regnante si dimetta adducendo una motivazione plausibile.

Del resto la motivazione ufficiale delle dimissioni di papa Benedetto è stata quella delle forze che gli venivano a mancare, ma lui, Ratzinger, è ancora lì: anziano, certo, ma in vita. Che ci sia stata dietro qualche altra motivazione? E che magheggi potrebbero farsi per far dimettere papa Francesco?

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