Riforma elettorale: i litigi tengono in vita il Porcellum

La mossa del Pdl di forzare la mano e provare a cambiare la legge elettorale assieme alla Lega Nord - riproponendo quindi la maggioranza del governo Berlusconi - può ottenere il solo risultato di tenere in vita il Porcellum e lasciare il cerino acceso in mano a Bersani e il Pd. Tutto il gioco sulla nuova legge elettorale fino a oggi non ha niente a che fare con la volontà di fare una riforma prima di andare al voto, come continua a chiedere il Capo dello Stato: la sensazione è che il Porcellum vada bene a tutti e che le preferenze non le voglia nessuno. Risultato? Tutto il patetico giochino a cui stiamo assistendo porta dritti dritti al voto ancora una volta con il Porcellum.

Anche perché non si può immaginare che si faccia una riforma senza reintrodurre le preferenze, ma nessun capo-partito molla alla leggera il potere di scegliersi i propri rappresentanti in Parlamento. E quindi si va avanti così, facendo un gran casino perché nulla cambi. Le proposte che stanno piovendo in questi giorni dalle parti del Pdl e della Lega servono solo a far finta che l'ex maggioranza si stia dando da fare per cambiare qualcosa, sapendo benissimo che una prova di forza del genere ("la legge elettorale la cambiamo noi da soli") è fattibile solo tecnicamente: il Quirinale non la accetterebbe, le pressioni sarebbero fortissime e il gioco verrebbe scoperto. E' probabile che Pdl e Lega vadano avanti ancora qualche giorno, poi si tornerà di nuovo a discutere delle mille formule elettorali senza che nessuno si metta d'accordo.

Meglio che dalle altri parti non facciano troppo i moralisti però, la tattica che Alfano e Maroni stanno attuando adesso è la stessa che Bersani utilizzava fino a poco fa. Il tutto alle spalle degli italiani che non hanno nessuna intenzione di andare a votare con una pessima legge elettorale per creare un nuovo Parlamento di nominati e fedeli portaborse da due soldi. Ma per ora non ci sono passi avanti, la Russa continua a dire: "La Lega non si può escludere, ci sta che noi si faccia maggioranza aggiungendo la Lega. Se la sinistra ponesse dei veti, in linea di principio non c'è nulla di antidemocratico nel formare una maggioranza sulle riforme tra noi e chi ci sta".

Le stesse parole ripetute col copione in mano da circa una settimana, senza che dalle altre parti arrivassero controproposte. Tutto quello che si sente dire dal Pd è: "Questa è una provocazione, non si può andare avanti così". Ok, e allora? Qual è il vostro modo per reagire? Che strada intendete seguire per uscire da questa situazione? Per il momento non si vede nulla del genere all'orizzonte, mentre le elezioni si avvicinano pericolosamente. Sembra proprio che ci stiano prendendo in giro, come se ancora non avessero capito che ogni volta gli italiani si sentono presi in giro, il Movimento Cinque Stelle sale nei sondaggi.

Foto | ©TMNews

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