Siria, si tratta per la liberazione delle 13 suore rapite dal monastero di Maalula

Gli jihadisti riconquistano la località cristiana situata a 60 chilometri a Nord di Damasco

Aggiornamento 9 marzo 2014, 11.00: stamattina l'emittente al Arabiya, con un tweet, ha annunciato la liberazione delle 13 suore rapite nel dicembre scorso dal monastero di di Santa Tecla, a Maalula, insieme a tre cameriere della struttura.


Poche ore dopo è arrivata la parziale smentita degli attivisti antiregime della zona Qalamun, a nord di Damasco. Il portavoce Amer Qalamuni ha infatti precisato che al momento sono in corso i negoziati per la liberazione e che le suore potrebbero uscire oggi o nei prossimi giorni.

Rapite 12 suore: il monastero di Maalula in mano ai ribelli

Siria | Maalula | Foto © Davide Mazzocco

In Siria, Dodici suore del monastero di Santa Tecla, a Maalula, sono state prelevate con la forza dal convento situato sulle alture di questa enclave cristiana situata 60 chilometri a Nord di Damasco.

Secondo quanto riferito dal Patriarcato greco-ortodosso di Damasco, le suore sono state evacuate dai miliziani del Fronte al-Nusra che hanno fatto irruzione nel convento intorno alle 14 (le 13 ora italiana). Non è ancora chiaro se le suore siano state prese come ostaggi e semplicemente per impadronirsi del convento che è situato una una posizione strategica sulle alture che dominano la località già teatro di scontri la scorsa estate, quando gli jihadisti si erano impadroniti del villaggio, danneggiando alcune chiese. Successivamente gli jihadisti erano stati respinti dalle forze lealiste schierate al fianco di Bashar al-Assad e dalle milizie cristiane armate.

Le monache sono state portate via a bordo di autoveicoli che potrebbero avere raggiunto la cittadina di Yabrud situata 20 chilometri più a Nord.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani il conflitto ha già fatto 125.835 morti, un terzo dei quali civili, anche se è possibile che il dato sia ancora più elevato. Fra le vittime 6.627 bambini.

Maalula è situata sulla strada che da Damasco conduce al Nord del Paese, a Homs, Hama e Aleppo le tre città nelle quali lealisti e ribelli si sono combattuti in questi due anni e mezzo di conflitto.

Via | Avvenire

Foto | Davide Mazzocco

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