Filippo Andreatta, il nuovo "Prodi salva Pd"?

Guardate bene questo volto. Potrebbe essere il futuro del Pd. Secondo un'indiscrezione pubblicata su L'Espresso in edicola domani, infatti, Filippo Andreatta, il professore più giovane dell'università di Bologna (insegna Relazioni Internazionali), rappresenterebbe - secondo Massimo D'Alema che ne ha parlato in una cena consumatasi qualche sera fa tra via di San Teodoro e via dei Fienili a Roma, a due passi dal loft - il dopo Veltroni. E' necessario - avrebbe detto il leader Maximo - "un nome nuovo, qualcuno che rappresenti un cambio generazionale e che non provenga dalla storia del Pci e dei Ds. Un emiliano come Pierluigi Bersani, ma diverso per età e origine".

E, soprattutto, uno che la pensi come D'Alema sul compagno Walter: "Veltroni - ha detto, infatti il giovane prof di recente al Corriere della Sera - potrebbe mantenere la leadership abbandonando però la pretesa di essere per forza il prossimo candidato alle elezioni. Potrebbe così dedicarsi, libero da condizionamenti, a costruire una coalizione in grado di battere il centrodestra e un partito nuovo in cui le vecchie nomenklature lascino il posto a una nuova (non solo anagraficamente) classe dirigente".
Naturalmente, annota Marco Damilano, "non è detto che Andreatta ne faccia parte" eppure, "l'identikit che interessa a D'Alema è quello".

Chi vuole approfondire la figura di Filippo Andreatta, trova qui una lunga intervista che il figlio di Benianimo ha concesso, in tempi non sospetti a Luca Telese per la sua rubrica "Non è un paese per vecchi" su Panorama First, il mensile abbinato al settimanale di casa Mondadori.

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