Ping Pong: botte (e risposte) della giornata politica

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Finanziaria: c’è l’ok del Senato. Contrari Pd, Idv e Udc. Il decreto torna alla Camera per l’esame in terza lettura e il via libero definitivo. Berlusconi: “Supereremo anche questa grave crisi. Non ci sarà un autunno caldo”. Veltroni: “E’ una finanziaria che non abbassa le tasse né riempie i carrelli”. Le Regioni: “Il governo non ci ascolta”. Tutti assenti i senatori a vita per il voto di fiducia.

Il nostro commento. Come previsto il governo incassa anche la fiducia del Senato sul decreto legge che compone la manovra economica triennale. Fa dietro front rispetto al alcune norme approvate a Montecitorio sui precari e assegni sociali. Ma al di là dei ripetuti proclami del premier, la sostanza resta la stessa, con una Finanziaria che non sposterà nulla. Non c’è la volontà politica per riforme strutturali. Le tasse restano fra le più alte d’Europa e il potere d’acquisto fra i più bassi. Per cui latitano gli investimenti e calano i consumi e quindi la produzione. Tutto il resto è propaganda. Fatta dal governo e fatta dall’opposizione. La politica brancola nel buio. Italiani delusi e sfiduciati.

Silvio Berlusconi: “Con la Finanziaria limiteremo gli sprechi, aboliremo enti inutili e privilegi e i numeri sono tali da farci pensare che supereremo e sopporteremo bene anche questa crisi. Discuteremo subito la manovra con tutti i partiti, altro che splendido isolamento! Se l’opposizione continua a rifiutare il confronto andremo avanti da soli”.

Walter Veltroni: “La Finanziaria aggrava solo i problemi degli italiani. Il Pd è pronto a fare la sua parte in Parlamento perché si trovi una convergenza tra maggioranza e opposizione sulle riforme, fondamentali per il Paese. Ma le parole di Berlusconi non aiutano a che si avveri l’auspicio del Presidente della Repubblica sulle riforme”.

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