I nostri principali modelli europei: Sarkozy e Zapatero.

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La politica italiana ha spesso la tendenza a richiamare e confrontarsi con i modelli politici che giungono da oltre i confini. Nel panorama europeo ci sono senza dubbio due importanti figure istituzionali che sovente influenzano le mosse e le idee dei nostri rappresentanti: Nicolas Sarkozy, Presidente della Repubblica francese, e José Luis Rodríguez Zapatero, Primo Ministro spagnolo.

Utilizzando i dati provenienti da Bayeswarm vediamo che entrambi hanno infatti un’alta visibilità che conferma il grande interesse italiano nei loro confronti.

Sarkozy, detto anche “Supersarko”, ha indubbiamente la visibilità maggiore grazie al suo carisma, alle prese di posizione molto significative come la questione Cina-Tibet e anche alla sua vita privata che ha avuto grande risalto su molti canali di informazione. Il neo-gaullista Sarkozy ha inoltre portato avanti una politica di riforma del suo partito che ha visto per esempio l’ingresso nel governo di esponenti socialisti, l’avvio di proposte costituzionali e la volontà di intervenire per risolvere l’emergenza umanitaria in Darfour. La sua politica innovatrice ha riscosso apprezzamenti da parte di politici italiani di vari segni e colori ma la sua collocazione politica di destra ha ovviamente trovato in Berlusconi e Fini i suoi maggiori estimatori. L’influenza reciproca tra il nostro premier e quello francese è confermata anche dagli stessi.
Zapatero ha invece una visibilità minore rispetto al collega francese poiché la sua figura viene messa in risalto principalmente quando si tratta di temi contingenti: egli si è infatti contraddistinto particolarmente per le sue proposte e leggi in materia di diritti civili, temi che non trovano un’attenzione mediatica costante; oppure in merito agli Europei di calcio che hanno contrapposto la nostra nazionale a quella spagnola. La politica riformista che Zapatero ha avviato in Spagna ha avuto un grande apprezzamento da parte della sinistra italiana: la legalizzazione dei matrimoni omosessuali, un programma di amnistia per gli immigrati clandestini o il ritiro immediato delle truppe spagnole dall’Iraq sono stati infatti richiamati come esempi da seguire. La produzione di un film intitolato proprio “Viva Zapatero!” è emblematica per capire quanto è stato apprezzato il suo operato.

Giacomo Rossi

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