Pd, Rutelli detta l'agenda a Veltroni

Meno che c'è Rutelli a fornire qualche spunto di riflessione politica in un sabato in cui trovare una notizia è come vincere al superenalotto. L'ex sindaco di Roma, in una lunga intervista concessa al Foglio di Ferrara, spiega come i Democratici per evitare di restare sempre una minoranza nel Paese devono andarsi a cercare i voti a destra. La situazione attuale del Pd, infatti, non sarebbe certo idilliaca: "Radicalizzazione a sinistra, con il Prc e le altre forze che si disinteresseranno sempre più di una prospettiva di governo e l'Idv, che abbiamo scelto come nostro unico alleato, che sembra interessatissima a collocarsi in una posizione concorrenziale con il Pd".

Ecco perchè secondo Rutelli è necessario "andarci a prendere i voti nel vasto pelago del popolo che ha votato centrodestra". Altrimenti - avverte- "il rischio è quello di una condizione stabilmente minoritaria, il pericolo maggiore". Per evitare ciò innanzitutto il Pd deve mettere in discussione, a suo avviso, assunti considerati intoccabili definendo la propria identità e la propria agenda con coraggio. Ad esempio? "Uscire dall'antiberlusconismo e scegliere la giusta scala di priorità: prima l'economia, le riforme liberali e la difesa del potere d'acquisto. Poi le riforme istituzionali e l'esigenza di ritoccare la legge elettorale per le europee".

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