I cittadini liberi di scegliere i propri rappresentanti: la smemorata petizione del Pdl

Il Popolo della libertà, come senz'altro saprete, sta raccogliendo le firme in calce ad una importante petizione democratica. Una Petizione a sostegno della sovranità popolare che propone ai deputati italiani di approvare senza indugio una riforma istituzionale che porti finalmente l'Italia nel novero dei paesi che eleggono direttamente il presidente della Repubblica. La sottoscrizione serve inoltre a sollecitare Camera e Senato ad approvare una nuova legge elettorale che dia effettivamente ai cittadini la reale possibilità di scegliere i propri rappresentanti.

Il testo della petizione spiega che

negli ultimi anni si è assistito a un progressivo allontanamento dei cittadini dalle Istituzioni, accompagnato da un crescente senso di sfiducia nei confronti della politica e dei partiti, nei confronti dei quali si è anzi sviluppato un forte, e a volte legittimo, sentimento “anti-casta”; che tale sentimento è acuito dall'impossibilità per il cittadino di poter scegliere espressamente i propri rappresentanti.

Ciò che invece non viene spiegato, e che giustifica da solo l'allontanamento dei cittadini da questa gente, è che: l'elezione diretta del presidente significa spostare nelle sue mani tutto - o quasi - il potere esecutivo, che invece ora è tutto del presidente del Consiglio. A cosa servirebbe questo? Silvio Berlusconi aveva una maggioranza blindatissima ed ampi poteri eppure continuava a lamentarsi di non poter operare le riforme epocali che aveva in mente: diluire quei poteri tra due figure diverse difficilmente faciliterà le cose.

E a proposito di riforme, altro piccolo omissis della petizione della libertà: perché omettere di spiegare che l'attuale legge elettorale, quella che crea l'impossibilità per il cittadino di poter scegliere espressamente i propri rappresentanti è stata voluta e approvata dal Pdl (per l'esattezza da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Unione dei Democratici Cristiani e Lega Nord)? Sarebbe forse più onesto spiegare ai cittadini di cui si chiede la firma: abbiamo votato il porcellum e ora, dopo 7 anni, ci siamo resi conto che non ci fa più comodo, volete firmare per farcelo cambiare? Invece si parla di battere la vecchia politica e togliere il diritto di scelta ai partiti (come se il Pdl fosse altro, una onlus o una associazione di beneficenza).

Forse, prima di promuovere una petizione per cambiare qualcosa che lo stesso Pdl ha voluto, dovrebbe esserci qualcuno, tipo Angelino Alfano, che fa una conferenza stampa per spiegare come mai quello che nel 2005 era ottimo oggi è diventato orrido e ingombrante. O no?

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