Primarie Pd | Risultati: Renzi al 68%. Affluenza quasi a tre milioni

Primarie Pd: oggi si vota. Tutta la giornata in tempo reale nello speciale di Polisblog. Affluenza e risultati.

09.05 Ancora non è stato completato lo scrutinio delle schede, questione che a questo punto interessa più che altro per avere il dato definitivo sull'affluenza: due milioni e mezzo o tre milioni? Quando siamo a 7197 sezioni scrutinate su 8476 i numeri dicono questo: Matteo Renzi 67,8%; Gianni Cuperlo 18%, Pippo Civati 14,3%.

I risultati delle Primarie Pd: 8 dicembre

23:25 Sono 6930 le sezioni scrutinate e Matteo Renzi è al 67,9%, contro il 18% di Cuperlo e il 14,2% di Civati. Ancora non ci sono i dati definitivi sull'affluenza, ma dovrebbero essere tra i 2 milioni e mezzo e i tre milioni.

23:12 “L’avete presa bene direi” è l’esordio del lunghissimo discorso di Matteo Renzi. Il nuovo segretario del Pd ringrazia gli avversari Pippo Civati e Gianni Cuperlo, poi ringrazia la famiglia e lo staff, “manipolo di pazzi”.

Renzi parla dell’elettorato e fa un paragone con il V-Day della scorsa settimana a Genova:

Qualche migliaia di persone la scorsa domenica si sono riuniti per insultare, oggi qualche milione di persone ha vinto la fatica e la stanchezza per il giorno della proposta.

E ancora:

Non ci hanno dato solo due euro, ma l’idea che si possa credere ancora nella cosa pubblica. Non vorrei sembrare più arrogante del solito. Se mi avete dato la fascia di capitano di questa squadra, non farò passare giorno senza lottare su ogni pallone. (…) Oggi che abbiamo vinto, pensiamo a tutte le volte che abbiamo perso. Oggi che abbiano vinto pensiamo a chi non ce la fa. Tocca a una nuova generazione che non farà a meno dell’esperienza degli anziani. Tocca a noi che facevamo le medie quando crollava il muro di Berlino, che abbiamo scelto di fare giurisprudenza dopo le stragi di Falcone e Borsellino.

Tutto il discorso impostato sul “noi”, uno stile coinvolgente e inclusivo mutuato dall’esempio obamiano.

Abbandonati i toni caustici del rottamatore, Renzi aggiunge:

Abbiamo la peggiore classe dirigente che l’Europa abbia avuto negli ultimi trent’anni. Non abbiamo più alibi.

Renzi spiega che “il Pd metterà tutto il proprio onore in una nuova legge elettorale”, chiarisce che “il bipolarismo è salvo”:

Questa non è la fine della sinistra è la fine di un gruppo dirigente della sinistra. Stiamo cambiando i giocatori, non stiamo passando dall’altra parte del campo.

Parla delle eccellenze italiane, di ciò che non viene valorizzato abbastanza. Parla dell’Italia, più che del Pd, del Paese più che del partito di cui è appena diventato il segretario. Ecco, più che il discorso del vincitore delle primarie, sembra il discorso del vincitore delle elezioni politiche. Ed è proprio sul concetto di vittoria che Renzi insiste nell’epilogo, quella vittoria alle politiche che è il prossimo traguardo dopo l’ampio successo di oggi.

Il meglio deve ancora venire, da domani ci divertiamo insieme,

chiude il nuovo segretario del Partito Democratico.

22:20 Oltre 5500 seggi scrutinati e Matteo Renzi è al 68,0% contro il 17,9% di Cuperlo e il 14,1% di Civati.

22:14 Parla Pippo Civati:

Confidavamo in un risultato migliore, ma le nostre questioni rimangono sul campo. Le primarie dimostrano che la sinistra c'è ancora. Noi abbiamo fatto molta politica, abbiamo inventato un spazio. Questa campagna non finisce qui, è una campagna che ribadirà concetti come ammortizzatori sociali, diritti civili, costituzione. Colpisce il fatto che due ragazzi del '75 si siano sfidati. Vorrei che il Pd trovasse un po' di orgoglio e di coraggio, vorrei che il messaggio che diamo non sia solo percentuali ma le code, il ritorno di Romano Prodi. Mi sono spesso interrogato su chi me l'avesse fatto fare: l'abbiamo fatto perché ci crediamo e perché ci siamo anche divertiti come bambini. Siamo stati a Taranto, in Valsusa, abbiamo parlato di argomenti difficili. Continueremo a farlo sperando che queste battaglie diventino più popolari. Il messaggio più bello sono i nipoti che sono venuti a votare con i nonni. Oggi nasce un nuovo Partito Democratico.

21:55 Nel suo discorso Cuperlo parla del dovere di assumersi le proprie responsabilità: "Il mio comportamento verso Matteo Renzi sarà leale e sincero. L'impianto di valori che abbiamo messo in campo non si esaurisce oggi, ma sarà al servizio del Pd. Un patrimonio che nessuna percentuale potrà deprimere". Un discorso molto classico, forse un po' troppo lungo e ingessato.

21:50 Con 4800 sezioni scrutinate Renzi è in testa con il 68,2% dei voti, contro il 17,9% di Cuperlo e il 13,9% di Civati.

21:29 A un'ora e mezza dalla chiusura dei seggi sono già state scrutinate 4261 sezioni su 8476 e, al giro di boa, Matteo Renzi continua a essere al 68,4% contro il 17,9% di Cuperlo e il 13,8% di Civati.

21:12 Nuovo dato con 3686 seggi scrutinati su 8476. Matteo Renzi è al 68,6%, Cuperlo al 17,8%, Civati al 13,6%.

20:55 Mezzo milione di schede scrutinato e si può già affermare senza timore di smentita che Matteo Renzi è il nuovo segretario del Partito Democratico. Il sindaco di Firenze è attualmente assestato su di una percentuale del 68,4%, contro il 18,1% di Cuperlo e il 13,5% di Civati.

20:50 Con 2235 sezioni scrutinate su 8476 vanno segnalati gli exploit di Matteo Renzi in Toscana (79,5%) e nelle Marche (77,1%). Le regioni in cui hanno raccolto più voti gli avversari? Per cuperlo è la Basilicata (38%), per Civati il Trentino Alto Adige (19,1%).

20:45 Il nuovo dato (circa 400mila schede scrutinate) dà un'ampia vittoria per Matteo Renzi attualmente al 68,4%, secondo è Gianni Cuperlo 18,2%, terzo è Pippo Civati al 13,4%.

20:31 Dopo lo spoglio delle prime 40mila schede Matteo Renzi è in testa con il 70%. Cuperlo è dato al 18%, Civati al 12%.

20:12Il segretario uscente del Pd, Guglielmo Epifani, ha rilasciato la prima dichiarazione ufficiale a seggi chiusi:

Una prima valutazione a seggi, circoli e gazebo chiusi si può fare ed è relativa alla soddisfazione che va espressa sull'andamento del voto e sulla partecipazione degli elettori. Alle 17 eravamo sulla stessa cifra dei votanti che parteciparono all'elezione del segretario del 2009 quando in competizione vi furono Bersani e Franceschini. Quella di oggi è una risposta importante, una partecipazione importante. Ritroviamo la volontà di partecipare e di decidere. E' merito di tutti, anche dalla campagna condotta dai tre candidati e, soprattutto, in una fase del Paese così difficile, in cui si levano voci di ogni tipo e di ogni carattere, questa è una risposta di stampo democratico.

20:00 Seggi chiusi, inizia lo spoglio.

19:10 Fra 50 minuti la chiusura dei seggi. Nel corso della serata vi forniremo tutte le notizie "live" sulle percentuali dei tre candidati. Matteo Renzi è il grande favorito, Gianni Cuperlo e Pippo Civati gli sfidanti.

19:00 La conferma del successo delle primarie Pd arriva dal dato sull'affluenza alle 18: a due ore dalla chiusura dei seggi è stato superato il muro dei due milioni di votanti. Difficile che si arrivi ai 3,1 milioni dello scorso anno, ma si è ampiamente superato il milione e mezzo che, alla vigilia, era stato indicato come il limite minimo sotto il quale non scendere. Quando nel 2009 si votò per il nuovo segretario alle 18 i voti erano stati 1 milione 962mila.

18:00 Il governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha appena votato in un seggio della capitale.


17:58 Firenze è sicuramente fra le città nelle quali si sono registrate le code più lunghe. Una partecipazione sostenuta, circa 20 minuti di coda a testa prima di poter votare.

14:28 Secondo il Comitato Cuperlo della Calabria, nella regione vi sarebbero scrutatori e rappresentanti di lista per Matteo Renzi esterni al partito e reclutati a pagamento da un’agenzia di vigilantes cosentina per adempiere alle corrette procedure di voto: "Evidentemente - conclude la nota - qualcuno ha dato mandato a tale azienda di rappresentarlo nei seggi dietro pagamento. Se dobbiamo cambiare verso i vigilantes cancellando gli iscritti il partito muore" si legge in una nota del comitato calabrese.

14:11 Il più attivo di tutti su Twitter? Senza dubbio Pippo Civati che da questa mattina ha già twittato 6 volte, contro l'unico "cinguettio" dei suoi due avversari Renzi e Cuperlo.

14:07 Per Gianni Cuperlo con le primarie "non si decide sulla durata del governo, oggi si decide sul destino del Pd". E su Twitter non rivela a chi sia andato il suo voto, tentando poi di fare dell'(auto)ironia.


14:03 A Montenero di Bisaccia (Campobasso) è stato impedito il voto ad Antonio Di Pietro.

13:55In Australia vince Gianni Cuperlo: secondo i dati trasmessi da Sidney, Melbourne e Adelaide, il leader dell'area più conservatrice del Pd è primo con 202 voti, davanti a Renzi che di voti ne ha 104 e a Pippo Civati che ne ha 69.

13:52 Problemi in Molise dove in una decina di centri (Vinchiaturo, Trivento, Tufara, Sant'Elia a Pianisi, Macchia Valfortore, Guardialfiera, Montefalcone, San Giacomo degli Schiavoni e Venafro) gli esponenti del Pd si sono visti negare l'autorizzazione per consentire le operazioni di voto.

13:49Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha votato per Matteo Renzi al circolo capitolino di via dei Giubbonari.

13:46 Un milione di votanti alle ore 13. Lo scorso anno furono 3,1 milioni al termine del primo turno e quasi 3 milioni al ballottaggio.

13:37 Giuseppe Civati ha votato nella tarda mattina e a dichiarato di avere già preparato quattro discorsi per qualsiasi evenienza: in caso di vittoria, nel caso Renzi s'imponga con maggioranza assoluta o nel caso ottenga meno del 50%, oppure nell'ipotesi che a vincere sia Cuperlo. E in linea con il suo stile comunicativo ha poi aggiunto: "Se vinco io è chiaro che c'è un po' di panico. Se vinco io è una svolta clamorosa, se vince Cuperlo resta tutto come adesso. Se vince Renzi c'è un po' di ambiguità".


13:35 Lunghe code in tutta Italia. La bella giornata di sole aiuta e anche i gazebo, questa mattina, hanno visto allinearsi lunghe file di elettori. In Campania sono stati allestiti 650 seggi e si stima in 100mila persone il numero degli elettori che affluiranno alle urne delle primarie Pd.

11:14 Gianni Cuperlo è giunto in questi minuti al seggio del Circolo del partito di Piazza Verbano, a Roma, dove esprimerà il proprio voto.

11:10Lunghe file ai gazebo e nei circoli Pd di tutta Italia. In Roma e nel lazio sono circa 3600 i volontari al lavoro nei 670 seggi (1200 i volontari romani, nei 225 seggi e nei 70 gazebo).

11:00 Anche Massimo D'Alema ha espresso il suo voto questa mattina.

10:52 Lunghe file ai seggi Pd. Matteo Renzi ha dovuto attendere un quarto d'ora prima di dare il suo voto. Il sindaco di Firenze, fedele alla sua

10:48 Matteo Renzi è arrivato intorno alle 9.20 al seggio di piazza dei Ciompi di Firenze, lo stesso nel quale votò nelle primarie dello scorso anno. Prima dell'ingresso ha parlato con un gruppo di studenti dell'Isia, un istituto scolastico a rischio chiusura.

10:45 Il premier Enrico Letta ha votato di prima mattina, verso le 8. Nel suo tweet ha espresso apprezzamento per la coda degli elettori delle primarie più mattinieri.


8 dicembre 2013: sono aperti i seggi per le Primarie del Pd. 9000 i gazebo in tutta Italia in cui sarà possibile esercitare il proprio voto per eleggere il nuovo segeretario del Partito democratico.

Si vota fino alle 20.

Primarie Pd, 8 dicembre 2013: ci siamo. Nell'anniversario del golpe Borghese (coincidenza che sarà senz'altro sfuggita al Partito democratico, ma forse non agli organizzatori dello sciopero dei Forconi) gli elettori del Pd sono chiamati a eleggere il loro segretario nazionale e futuro candidato premier.

    SPECIALE PRIMARIE PD

    Primarie Pd: come e dove si vota
    Primarie Pd: il voto dall'estero

    Pippo Civati
    Gianni Cuperlo
    Matteo Renzi

    Primarie Pd: affluenza (storico)
    Primarie Pd: risultati (storico)

Pippo Civati, Gianni Cuperlo, Matteo Renzi attendono di conoscere il loro destino. E se il sindaco di Firenze è certo del trionfo e Pippo Civati spera nella (improbabile) rimonta, Cuperlo non può che augurarsi di finire al ballottaggio (altrettanto improbabile. Ma comunque, per dover di cronaca, in quel caso, deciderebbe l'Assemblea nazionale con i suoi 1100 componenti chiamati al voto con scrutinio segreto: potrebbe evidentemente succedere di tutto).

Certo, su Twitter l'hashtag che ha spopolato è #vincecivati. Ma sappiamo bene che i social network, in definitiva, spostano poco o niente. Il confronto tv ha confermato che Renzi è un animale da spettacolo e ha raccontato, sempre di Civati, che ha evidentemente un progetto politico alternativo al Pd e a sinistra (infatti, perché sta nel Pd? Chissà).

Gli interrogativi restano comunque tanti. Il primo, naturalmente, è quello sulla partecipazione.

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