Napolitano: “La riforma elettorale è doverosa”

Secondo il Capo dello Stato la decisione della Corte costituzionale rende “imperativa” la riforma del sistema elettorale

Al margine del convegno 'Beni culturali e terzo settore' tenutosi a Napoli, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è tornato a parlare della riforma elettorale, il convitato di pietra del Governo delle larghe intese, quello di cui tutti parlano ma che mai s materializza.

Nel week end che vede addensarsi l’inedito asse Grillo-Berlusconi per chiedere l’impeachment di Giorgio Napolitano – reo, secondo il comico genovese, di avere violato la costituzione –, il presidente ha dichiarato:

La decisione della Corte Costituzionale non può aver stupito o colto di sorpresa chiunque abbia ricordo delle numerose occasioni in cui sono intervenuto per sollecitare fortemente il Parlamento a intervenire modificando la legge elettorale del 2005 almeno nei punti di più dubbia costituzionalità. Questi erano stati segnalati dalla stessa Corte Costituzionale già nelle sentenze emesse nel gennaio 2008 e nel gennaio 2012 esaminando le richieste di referendum abrogativi della legge vigenti.
Il problema era, in effetti, e resta quello dell'espressione d'una volontà politica del Parlamento tesa a produrre finalmente la riforma elettorale giudicata necessaria da tutte le parti. Diventa ormai imperativa tale espressione di volontà, attenta a ribadire il superamento, già sancito dal 1993, del sistema proporzionale e a ribadirlo insieme con l'introduzione di modifiche costituzionali per quel che riguarda almeno il numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo paritario.

Il presidente ha inoltre aggiunto come la sentenza della Corte Costituzionale abbia chiarito come l’attuale Parlamento – in tutto e per tutto legittimo - possa approvare, in qualsiasi momento, una nuova legge elettorale.

Via | Quirinale

Foto © Getty Images

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