Elezioni politiche 2013 - Il piano di Pd e Sel per fermare Beppe Grillo

Fatta l'alleanza tra Pd e Sel, stoppato per il momento Di Pietro, sempre in lavorazione l'aggiunta dell'Udc - nonostante i distinguo la partita è tutt'altro che chiusa - per Pierluigi Bersani resta solo da mettere l'ultimo tassello alla creatura a cui sta lavorando con il cesello (che speriamo non si chiami davvero "Polo della Speranza"): una Lista dei Sindaci per fermare l'avanzata di Beppe Grillo.

Ma perché mai un partito dei sindaci dovrebbe scaricare le armi del Movimento Cinque Stelle? Il vantaggio dei primi cittadini sta nell'essere visti a metà tra la classe politica e la società civile, sono una diretta espressione del territorio, non vivono nei palazzi eburnei della Casta e sono spesso volti nuovi. Ecco perché una lista civica dei sindaci potrebbe togliere parecchi voti al Movimento Cinque Stelle, aiutando Vendola e Bersani a conquistare indirettamente anche gli arrabbiati.

E a guidarlo sarà l'uomo che più di tutti ha incarnato il Movimento Arancione, spodestando la Moratti dal feudo pidiellino di Milano: Giuliano Pisapia. Che infatti in una nota ha espresso tutto il suo apprezzamento per l'asse Democratici-Sel: "Per raggiungere l'obiettivo di una proposta di governo è fondamentale una coalizione che unisca le forze politiche, le espressioni di impegno civile e sociale presenti sul territorio e tutti quei cittadini che intendono impegnarsi per una svolta anche culturale". Si direbbe proprio l'incipit di una discesa in campo, come confermano i retroscena de La Repubblica:

Pisapia garantisce il suo impegno totale. Organizzerà la lista dei sindaci, il cosiddetto movimento Arancione. Con Massimo Zedda (Cagliari), Michele Emiliano (Bari), Luigi de Magistris (Napoli) se vorrà essere della partita e non seguirà Di Pietro. Eppoi ci sono tutti gli altri sindaci del centrosinistra.

Non solo, Pisapia è anche la testa d'ariete per smuovere finalmente l'intesa con l'Udc: l'assessore al Bilancio del Comune di Milano è infatti Bruno Tabacci, democristiano d.o.c., transitato nelle fila dell'Api di Rutelli (per motivi ignoti ai più) ma comunque vicinissimo al partito di Casini. Un insider che potrebbe aiutare i vendoliani e gli uomini di Casini a digerirsi a vicenda. D'altra parte, con Berlusconi ancora in campo e il Terzo Polo ormai morto, per l'Udc non ci sono molte opzioni al di fuori del Pd e chiunque sia alleato con loro.

Foto | © TM News

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