Camera e Senato, chiuse per ferie. I parlamentari in vacanza per un mese. Meritato riposo?

C’è chi lo definisce “meritato riposo” e chi le vacanze aggiuntive dei “fannulloni”. Fatto sta che da oggi, per un mese, senatori e deputati sono in ferie per la pausa estiva delle Camere.

Intanto, ieri l’ultima “fatica” dei deputati: con l’approvazione a Montecitorio le norme anti-spread sono legge, i sì raggiungono appena quota 371 in un'aula con molte assenze e polemiche. Tagli a ospedali, statali e Province, stangata sugli universitari fuoricorso. Bersani, come solito, promette “modifiche a settembre”. E il Pdl, come il bambino deluso che se ne va dal campo portandosi via il pallone, su un emendamento manda sotto il governo con l’aiutino dei centristi del Terzo Polo.

Da oggi, quindi, battenti chiusi. A Montecitorio si riprenderà lunedì 3 settembre con la convocazione delle Commissioni. Poi tutti in Aula il 5 settembre con il question time. Fini ha per precisato che «la Camera potrà riunirsi, se necessario, anche nel mese di agosto per l'esame di questioni urgenti o per la presentazione di decreti legge, specie per quanto riguarda le questioni legate alla crisi economica e finanziaria». Chiamata a rischio soprattutto per i componenti della commissione Bilancio che «manterrà un atteggiamento di costante vigilanza e attenzione per le vicende in corso», ma «quanto detto per la V commissione - ha aggiunto Fini - vale, ovviamente, anche per le altre Commissioni, in relazione ad emergenze che dovessero insorgere».

Idem per il Senato, chiuso da oggi fino al 4 settembre, giorno in cui torneranno a riunirsi le commissioni, salvo alcune eccezioni. Aula aperta giovedì (?!) 6 settembre, per interrogazioni e interpellanze; martedì 11 settembre la prima seduta completa. Anche per il Senato vale quanto già detto da Fini per la Camera. Infatti il presidente Renato Schifani conferma che l’Aula di Palazzo Madama «potrà essere convocata in qualsiasi momento per i provvedimenti che rivestono particolare carattere d'urgenza, specie in relazione alla situazione economica».

Alla riapertura i parlamentari sono attesi da un vero e proprio tour de force. Al Senato c’è il nodo della riforma della legge elettorale, ora archiviata per cercare la quadra fra i partiti. Alla Camera, invece, torna il secondo passaggio parlamentare del ddl di riforma costituzionale che introduce il semipresidenzialismo, approvato in Senato a maggioranza da Lega e Pdl. Inoltre, approderà in Aula anche il decreto per la bonifica dell'area Ilva di Taranto.

Settembre aprirà l’autunno caldo dei sindacati, sul piede di guerra con scioperi e manifestazioni già programmate, e soprattutto metterà in moto la macchina elettorale in vista delle elezioni politiche.

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