Sull'Ilva è guerra tra governo e magistratura


Agosto di fuoco per Taranto e la vicenda dell'Ilva, che non sembra conoscere pace. Dopo che il Tribunale del Riesame aveva disposto la riapertura degli impianti dopo lo stop per disastro ambientale, il Gip ha ribaltato il dispositivo ordinando la chiusura degli impianti fin quando l'Ilva non li avrà messi in sicurezza, e ha anche defenestrato per incompatibilità l'ex prefetto Ferrante dalla carica di custode giudiziario.

Da qui è partita la dura reazione della politica e, a ruota, del governo. Al centro c'è l'eterno dilemma che accompagna l'Ilva: è più importante il lavoro o la salute? Meglio lavorare a rischio di ammalarsi, o chiudere gli stabilimenti ma condannare Taranto al disastro economico e occupazionale? Nell'apparente impossibilità di avere entrambe le cose, politica, sindacati e governo hanno da tempo fatto la loro scelta: l'Ilva deve rimanere aperta e poi, semmai, si farà qualcosa per mettere in sicurezza gli impianti. D'altronde il ministro della Salute Balduzzi ha espresso chiaramente il pensiero del governo: "Anche perdere il lavoro fa ammalare".


Si apre così l'ennesima settimana di fuoco per l'Ilva e per Taranto. I sindacati hanno già annunciato una nuova protesta di piazza contro la chiusura e Monti invierà i ministri competenti Clini e Passera a Taranto subito dopo Ferragosto per prendere in mano le redini della situazione. La partita dello sviluppo comincia da Taranto e nel modo peggiore, con 11.000 posti di lavoro a rischio, un sospetto di disastro ambientale e uno scontro tra governo e magistratura. Il ministro della Giustizia Severino ha infatti chiesto l'acquisizione dei provvedimenti del Gip e il sottosegretario Catricalà ha annunciato che il governo è pronto a fare ricorso alla Consulta contro la sentenza del Gip.

Intanto maggioranza e parte dell'opposizione fanno pressing sull'esecutivo per arrivare a una soluzione che eviti il disastro economico causato dalla chiusura dell'Ilva. Sia Bersani che Alfano mettono in guardia dal danno all'immagine internazionale dell'Italia che deriverà dalla vicenda e scoraggerà gli investitori, mentre Casini se la prende con i magistrati. Anche la Lega sta con il governo, preoccupata per la possibile ricaduta sullo stabilimento Ilva di Genova. Solo l'Italia dei Valori difende la magistratura. Intanto per la giornata di oggi a Taranto sono previsti nuovi blocchi della circolazione e scontri tra ambientalisti e operai.

Foto| TMNews

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