Vatileaks. Alcune riflessioni a margine

Vatileaks. Alcune riflessioni a margine

A una settimana dal rinvio a giudizio di Paolo Gabriele e Claudio Sciarpelletti, alcune riflessioni a margine del caso Vatileaks sono d'obbligo.

Il primo aspetto sono gli omissis. Nella requisitoria compaiono molti nomi, ma solo con le iniziali. Nota Marco Tosatti, vaticanista de La Stampa:

quello che si capisce con chiarezza, a dispetto della volontà della magistratura vaticana di circoscrivere la vicenda ai soli aspetti giudiziari è l’ombra di un complotto di più persone, che insieme a Paolo Gabriele maneggiavano e si scambiavano documenti o glieli facevano arrivare. Chi sono queste persone? Purtroppo la requisitoria con il rinvio a giudizio di Gabriele non fa nomi; ma solo lettere, maiuscole: X, W, Y, tutti quanti testimoni sentiti nel corso dell’istruttoria. Sono stati molti i testimoni sentiti nel corso dell’inchiesta; di nessuno sono rese note le generalità.

Vatileaks. Alcune riflessioni a margineE chiosa:

Ma certamente il rinvio a giudizio del maggiordomo non basta a far chiarezza; un miliardo e duecento milioni di cattolici, oltre a Benedetto XVI, hanno diritto a sapere che cosa esattamente è successo, perché, e quali sono le responsabilità, anche morali; perché nella Chiesa queste ultime dovrebbero contare forse anche più di quelle giudiziarie.

Altro aspetto da sottolineare è il fatto che Paolo Gabriele si è definito un infiltrato dello Spirito Santo e ha agito solo per amore della chiesa cattolica. Commenta Luigi Accattoli, penna di rilievo nell'ambito del giornalismo vaticanista:

Può un corvo fare da colomba? Il corvo vaticano Paolo Gabriele ha confidato ai magistrati di essersi azzardato a tanto – cioè a “rubare” documenti dalla scrivania del Papa e a passarli al giornalista Nuzzi – perché si sentiva investito di una missione per la purificazione della Comunità cattolica. Un infiltrato dello Spirito Santo con la passione dell’intelligence: e quella per l’intelligenza? Una colomba che si fa corvo o un corvo che si fa colomba? Il concetto di “infiltrato dello Spirito Santo” mi è parso impagabile.

Vatileaks. Alcune riflessioni a margineInfine, c'è da sottolineare la rivincita di padre Lombardi, assente illustre insieme al cardinal Bertone, dall'incontro che la Commissione cardinalizia incaricata di svolgere l’indagine amministrativa sulla fuga di notizie riservate ha avuto con il papa alla fine di luglio. Non solo padre Lombardi ha guidato con maestria il breafing in cui sono stati resi noti i testi della requisitoria e della sentenza di rinvio a giudizio di Paolo Gabriele, ma, con un atteggiamento di fine diplomazia, ha ascritto a papa Ratzinger l'input per fare chiarezza sull'intera vicenda. In un editoriale letto alla Radio Vaticana, padre Lombardi ha affermato:

Una pubblicazione ampia e completa, con la sola riserva dei nomi e cognomi di persone da tutelare, è un atto coraggioso e finora piuttosto insolito nelle usanze vaticane. La decisione del Papa di incoraggiare il lavoro della magistratura ha un suo valore significativo, di rispetto scrupoloso per la competenza e l’autonomia di questa istituzione, e di fiducia nel contributo che può dare nel difficile e faticoso cammino per cercare la verità e stabilire la giustizia con strumenti umani. Forse l’avvicinamento è ardito, ma ci viene da pensare che come il confronto con le istituzioni esterne di Moneyval aiuta certamente a crescere nella direzione della trasparenza economica e finanziaria, così il maggiore riconoscimento del ruolo della magistratura può aiutare oggi a crescere nella direzione della trasparenza e della coerenza nel campo della comunicazione e della discussione di altre questioni non strettamente ecclesiastiche.

Speriamo che questa crescita “nella direzione della trasparenza” coinvolga tutto lo stato Vaticano che, per quanto piccolo, è avvolto da mille e mille impenetrabili coltri.

Foto | © TM News

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO