DC sì, DC no. Solo Monti può guidare un "grande centro" per il nuovo centrosinistra col trattino.

Ufficialmente, nel cantiere della ricostruzione della … DC, tutti smentiscono che l’obiettivo sia la rinascita della Balena Bianca. Poi, invece, parole pesanti giungono addirittura da persone pesanti. Il premier Monti chiude a Rimini il Meeting di CL con due forti citazioni di De Gasperi. E il ministro Riccardi evoca la nascita di un nuovo soggetto politico ispirato allo statista trentino.

Se non è zuppa è pan bagnato, recitava un antico adagio. Se non è DC, un qualcosa di molto simile si sta costruendo. Oggi non ha senso rifare il partito dei cattolici. La stessa Chiesa non lo appoggerebbe ben sapendo che l’ingerenza delle gerarchie sarebbe negativa in tutti i sensi. Sul piano politico internazionale tutto è cambiato dal dopoguerra e il collante dell’anticomunismo (e della libertà) usato dai dicì per fare un grande partito non sta né in cielo né in terra.

Allora perché tanto trambusto? Perché c’è comunque, dentro la crisi generale (anche internazionale) la crisi della politica e dei partiti, il ko del bipolarismo Made in Italy e quindi la via d’uscita attraverso un nuovo partito ispirato ai valori degasperiani non è così peregrina.

Come? Il baricentro resta Mario Monti, forse l’unico in grado di coagulare in un unico nuovo soggetto politico, cattolici e laici di matrice liberaldemocratica. Ovvio che il Prof continui a dire “no” a una sua candidatura alle elezioni del 2013. In caso contrario, immediatamente, Berlusconi ordinerebbe ai suoi di staccargli subito la spina.

Ma, come dice Massimo Cacciari: “Può essere Monti a guidare il nuovo movimento alle elezioni, o un suo rappresentante”. Insomma, un Grande centro guidato da Monti, con il beneplacito di un vasto schieramento di moderati e riformisti democratici, può fare terra bruciata, raccogliendo i milioni di voti in libera uscita dal Pdl e dalla Lega e convincendo gli astensionisti a tornare alle urne.

Così, legge elettorale permettendo, potrebbe prendere vita il nuovo centro sinistra col trattino, Grande centro e Pd (allargato a Sel ecc) uniti e vincenti contro la destra berlusconiana e capaci (forse) a governare il Paese. Il Pd come ruota di scorta, o poco più. Con buona pace di Bersani, che avrà il suo bel contentino.

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