Legge di Stabilità, i sindacati protestano in tutta Italia: presidio anche a Montecitorio

Al presidio davanti a Montecitorio si sono affiancate manifestazioni da una parte all’altra del Paese.


E’ in corso dalle 9.30 di oggi il sit-in organizzato a Roma, davanti a Palazzo Chigi, dai sindacati Cgil, Cisl e Uil per protestare contro la legge di Stabilità e proporre dei sostanziali cambiamenti come l’aumento delle detrazioni per i lavoratori dipendenti e i pensionati.

Nel corso della giornata sono intervenuti i leader dei sindacati coinvolti, a cominciare da Susanna Camusso della Cgil:

Questa manovra non va bene perché non affronta il tema fondamentale e non determina quello choc dell’economia che invece sarebbe necessario. Il tema fondamentale riguarda il reddito che hanno lavoratori e pensionati, una delle ragioni che determinano la continua recessione.

La legge di Stabilità, secondo Camusso,

si colloca nella continuità con gli anni precedenti. È invece urgente una restituzione di reddito attraverso detrazioni fiscali a lavoratori dipendenti e pensionati. Abbiamo chiesto una misura che riguardi l’oggi e anche una norma strutturale automatica per gli anni prossimi, attraverso risorse che vengono dalla lotta all’evasione, dalla tassazione alle transazioni finanziarie e anche dal rientro dei capitali dall’estero.



E’ della opinione Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, secondo il quale nella legge di Stabilità non c’è nulla in grado di sostenere la crescita economica e l’occupazione:

Finché non vedremo un provvedimento che mette in relazione l’azione contro l’evasione fiscale con l’abbassamento delle tasse attraverso i proventi che derivano alla lotta all’evasione e finché non vedremo un’azione ferma sulle spese inutili e inefficienti della P.A. non daremo un giudizio positivo.

Al presidio davanti a Montecitorio si sono affiancate manifestazioni da una parte all’altra del Paese, da Lamezia a Napoli, da Pescara a Potenza, passando per Genova, Ancona, Torino e Bari (qui l’elenco completo). Quello che chiedono i sindacati è chiaro:

meno tasse per lavoratori dipendenti e pensionati attraverso un aumento delle detrazioni e una definizione di una norma che destini automaticamente le risorse provenienti dall' evasione fiscale, dalla spending review e dalle rendite finanziarie. Per la difesa del lavoro, Cgil, Cisl e Uil chiedono la riapertura della contrattazione nei settori pubblici, il finanziamento della cig e dei contratti di solidarietà e la rivalutazione delle pensioni. Per il futuro del lavoro servono nuove politiche industriali, attuazione degli investimenti e politiche sociali.

E in questa giornata di protesta non è mancata la replica ufficiale di Fabrizio Saccomani, Ministro dell'Economia, in occasione di un incontro a Bologna

E' sbagliato considerare che siccome abbiamo problemi gravi come la disoccupazione vuol dire che non stiamo uscendo dalla crisi. Le due cose sono vere contemporaneamente: c'è la crisi, gravosa eredità del passato, e segnali di ottimismo.

Il Ministro è tornato a ribadire quanto già detto in passato: stiamo uscendo dalla crisi, anche se in pochi se ne stanno rendendo conto:

L'economia italiana sta uscendo dalla recessione. Questo non significa che siamo riusciti a risolvere tutti problemi che ci portiamo dietro.

Le manifestazioni proseguono.

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