Forconi, sciopero 15 dicembre 2013: la diretta. Il movimento si spacca

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Forconi, Mariano Ferro parla dello sciopero. 11 dicembre 2013

17:48 Mariano Ferro, leader dei Forconi, ha confermato che il movimento non sarà in Piazza del Popolo mercoledì 18 dicembre. La presa di distanze era cominciata con l’adesione al sit in, ma non a un eventuale corteo, ora il leader del movimento nato in Sicilia ha fatto sapere che “non ci saranno la maggior parte dei comitati del coordinamento 9 dicembre”. Anche Lucio Chiavegato del coordinamento 9 dicembre ha fatto sapere che l’ala veneta si dissocierà dalle iniziative intraprese da Danilo Calvani.

A una settimana dall’inizio della protesta il movimento si spacca. Un’altra manifestazione verrà organizzata nella Capitale il 18 dicembre, in concomitanza con quella organizzata da Calvani. Quest’ultimo ha ribadito di non voler trattare con il Governo e che lui sarà in piazza per garantire che non vi siano disordini.

La manifestazione potrebbe esserci prima di sabato prossimo, 21 dicembre, ma in una parte sempre più consistenza del movimento si sta affacciando il timore che alcuni elementi dell’estrema destra si infiltrino nella protesta, alzando il clima di tensione.
Dice Ferro che se qualcuno “vuole alimentare pensieri strani, allora noi prendiamo le distanze”.

Il più preoccupato sembra essere Chiavegato:

non ci sono le condizioni di sicurezza e l'organizzazione adeguata per essere sicuri che non ci saranno persone indesiderate e provocatori. Abbiamo deciso di dissociarsi dall'operato di Danilo Calvani del Cra e Gabriele Baldarelli. Noi restiamo sul territorio e continuiamo i presidi ad oltranza. La manifestazione dei '9 dicembre' la faremo ma non adesso, non siamo organizzati e temiamo di non gestire la sicurezza. Abbiamo già visto che c'è chi ha tentato di infiltrarsi nel movimento per motivi che non sono nel nostro spirito. Non possiamo andare a Roma oggi con il rischio di vedere tra le nostre fila chi viene per spaccare vetrine vestito da black bloc, soprattutto dopo che abbiamo conquistato la fiducia delle forze dell'ordine e che con loro abbiamo un ottimo rapporto.

09:59 A Torino sesta giornata di passione. Anche senza i forconi la piazza rimane calda. Due cortei, uno dei sindacati, l’altro degli studenti sono confluiti in centro per chiedere le dimissioni del governatore del Piemonte, Roberto Cota. Sono stati 7 gli studenti denunciati per reati che vanno dall’imbrattamento alla resistenza a pubblico ufficiale, dalla manifestazione non autorizzata alle lesioni a pubblico ufficiale.

09:54 Ad Ancona il movimento dei Forconi ha spostato il proprio presidio dallo spazio prospiciente al Teatro delle Muse di Ancona a Piazza Roma, dove sta svolgendo un sit in con volantinaggio. Non sono stati segnalati incidenti. Alcuni micro presidi dei Forconi sono stati segnalati anche ai caselli autostradali di Ancona Nord, Ancona Sud e San Benedetto del Tronto.

09:46 Potrebbe essere molto più lunga del prevista la protesta dei Forconi, almeno secondo quanto dichiarato da Mariano Ferro a Matrix:

Abbiamo fatto una scelta: andremo avanti a oltranza coi presidi che sono già nelle strade, perché non abbiamo ancora sentito il governo battere un colpo. Non si può andare a casa, non ci fermeremo per Natale e nemmeno per Pasqua se il governo non ci dà delle risposte.

Ferro ha inoltre dichiarato che il movimento non farà una manifestazione perché vuole evitare infiltrazioni di Casa Pound che potrebbero rivelarsi un boomerang per l’immagine dei Forconi.

Il sit-in di Piazza del Popolo è previsto per mercoledì 18 dicembre alle ore 15 ma non ci sarà alcun corteo.

09:31 Non poteva essere che così. Silvio Berlusconi chiama a sorpresa a un pranzo di Forza Italia a Dozza, nell’Imolese, e dà il suo endorsement al movimento dei forconi:

Questa rivolta dei forconi è un sintomo grave di una crisi vera che ha delle ragioni profonde. La sinistra e il suo braccio giudiziario sono riusciti a rendermi incandidabile e ad escludermi dal Parlamento. Il popolo ha bisogno di democrazia. Occorre impegnarsi per un grande risultato di Fi in concomitanza con le elezioni europee.

Insomma, i soliti argomenti e la strategia che mira a convincere gli elettori di Grillo a saltare la staccionata:

Non credo sia difficile visto la gente che Grillo ha mandato in Parlamento e i risultati che hanno ottenuto.

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