Meeting di Rimini, Corrado Passera: «L'Italia rischiava il commissariamento, abbasseremo le tasse»

Corrado Passera, Meeting di Rimini

Meeting di Rimini, Corrado Passera: «L'Italia rischiava il commissariamento, abbasseremo le tasse»

Dopo Mario Monti, arriva Corrado Passera – di cui Maroni ha annunciato la presenza agli stati generali della Lega – al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini.

Il Ministro per lo Sviluppo Economico prosegue, naturalmente, la retorica del premier e sostiene che la crisi è in via di risoluzione. Annuncia anche che il Governo diminuirà le tasse (dopo averle aumentate. Sarà vero? Vedremo) e che, per farlo, intensificherà la lotta all'evasione fiscale («una guerra», l'aveva definita Mario Monti).

Fin qui nulla di sorprendente: Passera parla da uomo politico, non più da "tecnico", e c'era da aspettarselo. Anche questo non meraviglia nessuno.

Quel che invece fa sobbalzare sulla sedia è la disinvoltura con cui il Ministro racconta la sua realtà quando dice: «L'Italia rischiava il commissariamento», e invece ne è uscita grazie alla credibilità di Mario Monti.

Qui, francamente, qualcosa ci sfugge. Rischiava? Cosa significa rischiava? Perché usare il passato?

Il premier ha richiamato, due giorni fa, la Rai affinché la smettesse di utilizzare la parola «furbi» per indicare gli «evasori», per evitare di far passare messaggi fuorvianti.

Giusto: le parole sono importanti. Ma allora, perché negare l'evidenza? L'Italia ha rischiato il commissariamento (causa manifesta incapacità del precedente esecutivo, peraltro, e causa attacchi speculativi di vario genere, che hanno riservato analogo destino alla più disastrata Grecia) e poi, dopo averlo rischiato, è stata effettivamente commissariata.

Proprio dal Governo Monti di cui Passera fa parte.

Foto | TM News

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