USA 2012 - Chi è Todd Akin?

Todd Akin
È diventato famoso ma forse ne avrebbe fatto a meno, se non altro per l'ignominia che si accompagna da qualche giorno al suo nome. Eppure Todd Akin, repubblicano di ferro e candidato al Senato Usa nelle elezioni di novembre, ha solo chiesto scusa per i termini usati ma non ha fatto altri passi indietro. Ma chi è Todd Akin, l'uomo che sta mettendo in serio imbarazzo l'immagine di Mitt Romney?

65 anni, membro del Congresso dal 2001, come la pensi sui temi etici è abbastanza chiaro dalle dichiarazioni su stupro e gravidanza che hanno rapidamente fatto il giro del mondo. Intervistato in campagna elettorale sulla sua opposizione all'aborto anche in caso di stupro, Akin ha risposto così:

"Da quanto ho saputo da alcuni medici, la gravidanza in caso di stupro è molto rara. Se si tratta di uno stupro legittimo, il corpo femminile trova il modo per chiudere tutto".

Da qui le polemiche, non tanto per la discutibile teoria medica, quanto per la definizione di "stupro legittimo" (in originale "legitimate rape") che gli ha fatto piovere sulla testa critiche da destra a sinistra.


Anche Obama è intervenuto molto duramente:

Le opinioni espresse sono state offensive. Lo stupro è stupro. E l’idea che noi dovremmo qualificare di quali tipi di stupro stiamo parlando non ha senso per il popolo americano e di certo non ha senso per me.

E sia Romney che il candidato alla vicepresidenza Paul Ryan hanno preso le distanze da Akin, che ha chiesto scusa ma solo per la frase sul "vero stupro", e non per il resto:

Lo stupro è un gesto terribile, ho usato le parole sbagliate in modo sbagliato e per questo chiedo scusa

Ma Akin non è nuovo a un uso diciamo disinvolto delle parole. Akin, che sul suo sito proclama lo slogan "principi senza tempo per le sfide di oggi", pochi mesi fa era finito al centro delle polemiche per aver detto che "i liberal odiano Dio", per poi correggersi dicendo che quel che intendeva è che i liberal hanno in odio i riferimenti pubblici a Dio.

E ora? Romney e il partito repubblicano hanno chiesto ad Akin di ritirarsi la sua candidatura al seggio del Missouri, ma Akin non ha alcuna intenzione di farsi da parte: "Ho vinto anch'io le primarie, se si candida Romney posso farlo anche io". Parole che hanno messo in serio imbarazzo il candidato repubblicano e la sua leadership, e che riportano in evidenza la spaccatura tra Romney e l'ala più oltranzista dei repubblicani, che ancora non ha accettato la sua vittoria alle primarie.

Ma se effettivamente Akin ha intenzione di tirare avanti nessuno può costringerlo a fare altrimenti. L'unica arma nelle mani del partito è il ricorso al giudice per cancellare la candidatura, ma l'esito è incerto e comunque bisognerà aspettare la fine di settembre per sapere come andrà a finire.

Foto |US Congress

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