Domani in Cdm nuove norme per le carceri

Il ministro Cancellieri annuncia per domani "una serie di iniziative che riguardano vari aspetti della detenzione": braccialetto elettronico, libertà vigilata e indulto?

Aggiornamento 21:00 - Meno detenuti e taglio dei tempi processuali civili e penali: contiene questo il Dl al vaglio del Consiglio dei ministri di domani mattina, come anticipato già nel pomeriggio di oggi dal ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri.

A Palazzo Chigi domani sarà tempo di giustizia: sul tavolo un decreto legge sulle carceri, che riguarderà circa 3000 tossicodipendenti detenuti nelle patrie galere; per fatti ritenuti non rilevanti verrà tolta la recidiva e i tossicodipendenti verranno anche aiutati a reinserirsi nella società, attraverso le comunità di recupero. Il decreto conterrà anche una norma sulla detenzione di condannati extracomunitari, che prevede lo sconto degli ultimi due anni di pena, solo in alcuni casi, nel paese d'origine. Il decreto di domani prevede anche nuovi incentivi per l'uso dei braccialetti elettronici (che fino ad oggi sono uno spreco stimato in circa 110 milioni di euro), grazie ad un accordo interministeriale tra Giustizia ed Interni.
L'amministrazione carceraria verrà arricchita dal Garante nazionale dei detenuti, una figura di nuova introduzione che risponderà ad ogni richiesta urgente sull'intero territorio nazionale: il supporto al Garante sarà dato dagli uffici appositi costituiti ad hoc in ogni carcere, già presenti in alcune realtà del nord Italia.

In ambito processuale invece sul tavolo del Cdm dovrebbero esserci due ddl che puntano a tagliare i tempi sia in ambito civile che penale (come l'obbligo delle notifiche per via telematica): secondo l'agenzia AdnKronos però il disegno di legge sul processo penale non approderà a Palazzo Chigi domattina, anche se da via Arenula non arrivano nè conferme nè smentite in tal senso.

Come spiegato dallo stesso ministro Cancellieri all'AGI i provvedimenti in materia di giustizia seguono il solco tracciato dai continui richiami della Corte europea di Giustizia e del Presidente della Repubblica Napolitano.

Cancellieri: domani in Cdm nuove norme per le carceri

Il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, oggi al carcere di Bollate per partecipare ad un convegno, ha annunciato per il Consiglio dei ministri di domani importanti misure in tema di carceri e giustizia: il Cdm, che dovrebbe tenersi domani mattina, entrerà nel merito della questione giustizia.

Già il ministro dell'Interno Alfano, questa mattina a Milano, è entrato nel merito della carcerazione in regime di 41-bis, buttando sul piatto la possibilità che il governo inasprisca le norme per il carcere duro ai mafiosi: Cancellieri, interpellata da Repubblica, ha invece parlato di "misure molto interessanti" al vaglio del governo per domani, sulla giustizia penale, civile e sulle carceri:

"Stiamo lavorando molto su dei grossi cambiamenti proprio sul modo di amministrare le carceri: non sono problemi che si risolvono in un giorno anche perchè sono problemi che hanno origini antiche, quasi nella notte dei tempi. Si sta facendo moltissimo. [...] Carceri come discarica sociale? Ci sono delle situazioni in cui questo termine è adeguato, altre in quali (come a Bollate) non si può proprio parlare di 'discarica sociale': dobbiamo far si che un modello, come il 'modello Bollate', diventi il modello permanente su tutto il territorio nazionale."

ha detto il ministro Cancellieri la quale, durante la sua visita, è stata contestata da una delegazione di funzionari di Polizia Penitenziaria che chiedono l'adeguamento del contratto, ricordando l'annosa questione del sottodimensionamento dell'organico, che oltre a non poter garantire la sicurezza nelle carceri non riesce neppure più a garantirne la minima vivibilità.

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