Legge di Stabilità 2013, approvati Ddl bilancio e nota di variazione. Lunedì il voto in Senato

La legge di Stabilità è stata approvata dalla Camera dei Deputati con 258 sì e 103 no. Il governo ha posto la fiducia per far cadere gli oltre 800 emendamenti e finire entro Natale.

Aggiornamento sabato 21 dicembre: la Camera dei Deputati ha dato il via libera al Ddl bilancio di previsione dello Stato e alla nota di variazione collegata alla legge di Stabilità. Lunedì 23 dicembre è in programma la votazione in Senato per l'ok definitivo.

Legge di Stabilità 2013, il sì della Camera con 258 a favore



22.35: con 258 deputati a favore, 103 contrari e 3 che hanno deciso di astenersi, la Camera ha approvato la discussa legge di Stabilità, poche ore dopo il sì alla fiducia posta dal Governo con 350 voti favorevoli.

Il prossimo importante appuntamento è per domani mattina, quando l’Aula di Montecitorio voterà gli altri due documenti di Bilancio, il ddl di Bilancio e la Nota di variazione, poi si passerà al Senato, alle 15 di lunedì 23 dicembre, per il sì definitivo che trasformerà il testo in legge, mentre sono già in preparazione i decreti che apporteranno nuove modifiche.

Il governo pone la fiducia: sì alla Camera con 350 voti

14.00: con 350 sì, 196 no e un astenuto, dall’Aula della Camera è arrivata la fiducia al Governo sulla legge di Stabilità.

La fiducia, lo ricordiamo, è stata posta sul testo approvato dalla Commissione senza emendamenti e sub-emendamenti aggiuntivi. Ora il testo passerà al voto al Senato, in programma per lunedì 23 dicembre alle ore 15.

13.20: la prima chiama è in corso.

Aggiornamento 20 dicembre 2013, ore 11.30: è già cominciato il dibattito in Aula che precede la votazione per la fiducia sulla legge di Stabilità, in programma per le 12.10 di oggi salvo slittamenti dell’ultimo minuto. Potete seguire la diretta streaming dalla Camera qui sotto:

14:51 - La fiducia sulla legge di Stabilità si voterà domani, venerdì 20 dicembre, alle ore 12:10 alla Camera. Le dichiarazioni di voto inizieranno alle 10:30 poi, dopo il voto di fiducia, si procederà con gli ordini del giorno. Sabato mattina, con dichiarazioni di voto in diretta tv dalle ore 12, si procederà con il voto finale sulla legge di Bilancio dello Stato.
Per quanto riguarda il Senato, la Conferenza dei capigruppo ha deciso che la fiducia sarà votata lunedì 23 dicembre e la chiama inizierà alle ore 15.

12:15 - Ora è ufficiale, il governo ha deciso di porre la fiducia sulla legge di Stabilità. Lo ha annunciato all'Assemblea di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini.

19 dicembre 2013 - Oggi inizia la votazione alla Camera della legge di Stabilità 2013, ma i gruppi parlamentari hanno presentato più di 800 emendamenti ed è molto probabile che, per finire entro Natale, il governo decida di porre la fiducia per approvare il testo così com'è, senza modifiche.
Qui di seguito uno schema con tutti i principali punti della manovra finanziaria e più in basso la spiegazione delle misure più importanti contenute nel testo della legge.


Bianco

Legge di stabilità 2013: il testo della manovra finanziaria alla Camera


Mercoledì 18 dicembre 2013

Il testo e i punti principali della manovra finanziaria.

La legge di stabilità arriva alla Camera dopo il via libera in commissione: la discussione inizia dunque oggi e non è escluso che si approvi per voto di fiducia, in modo da velocizzare il passaggio e soprattutto evitare un altro assalto alla diligenza a una manovra che è continuamente cambiata nel corso delle ultime settimane. Ecco le misure principali presenti nel testo.

Il fondo taglia cuneo. È stato istituito un fondo per ridurre la pressione fiscale, grazie ai soldi che arriveranno dalla spending review e dalle maggiori entrate previste dalla lotta all'evasione fiscale. Si tratta quindi di entrate che ancora devono concretizzarsi, ma che saranno destinate a imprese, lavoratori autonomi, dipendenti e pensionati "in egual misura".

Niente cumulo per gli statali. Approvato anche un tetto al cumulo tra redditi di lavoro e redditi da pensione per chi lavora nella pubblica amministrazione.Il tetto è quello dello "stipendio parametro" per definizione: quello del primo presidente della Corte di Cassazione (302mila euro). Una misura applicata anche ai vitalizi dei parlamenti, ma dalla quale sono esclusi i contratti in essere finché non saranno conclusi. Il tetto al cumulo va a sommarsi all'estensione del contributo di solidarietà per i vitalizi di deputati e senatori.

Le imposte sui conti. Niente più bollo fisso di 34,2 euro per i conti con giacenze medie sotto i 17mila euro, mentre aumenta il carico impositivo sui correntisti che hanno tra i 250mila e i 500mila euro. Aumento dell'imposta di bollo per le imprese sui depositi titoli a 14mila euro.

Aiuti a chi è senza lavoro. Un fondo per le politiche sul lavoro che prevede il reinserimento dei lavoratori che fruiscono di ammortizzatori sociali. 55 milioni per il triennio 2014-2016. Ancora da decidere le misure specifiche, che arriveranno via decreto entro 90 giorni, tra queste la sperimentazione regionale del contratto di ricollocazione. Ci saranno anche incentivi per la stabilizzazione dei precari dei call center, il sostegno all'emittenza radiotelevisiva, 50 milioni di euro dal 2014 per rifinanziare il Fondo integrativo statale per la concessione di borse di studio, un'ulteriore spesa di 30 milioni di euro per il 2014 e di 50 milioni dal 2015 per le scuole di specializzazione in medicina.

I lavoratori sociali. Assunzione di 120 figure qualificate che monitoreranno e gestiranno gli interventi finanziati dai fondi strutturali europei per il 2014-2020. 126 milioni saranno invece destinati ai lavoratori socialmente utili dei comuni di Napoli, Palermo e della regione Calabria.

La web tax. Nuova versione della web tax da cui scompare l'obbligo di aprire partita Iva per tutti i soggetti che effettuano il servizio di commercio elettronico diretto o indiretto. Rimane invece in piedi la necessità di dotarsi della partita Iva per la pubblicità online e per il diritto d'autore.

Tobin Tax. Ritirato l'emendamento del Pd sulla Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie. La proposta di modifica puntava ad allargare la platea della tassa a tutti i titoli (esclusi quelli non speculativi) e abbassava l'aliquota allo 0,01 per cento.

Mini-imu. Il pagamento della mini Imu, che poi tanto "mini" rischia di non essere, almeno per alcuni, slitta dal 16 al 24 gennaio.

Sanatoria su cartelle Equitalia. Pagamento delle vecchie cartelle di Equitalia senza interessi di mora e per ritardata iscrizione a ruolo entro il 28 febbraio 2014. La somma dovrà essere corrisposta in un’unica soluzione.

Aliquota massima della Tasi. L’aliquota massima della Tasi può superare l’1 per mille, torna a essere il 2,5 per mille. Inizialmente l’emendamento prevedeva che l’aliquota massima della Tasi non potesse superare l’1 per mille ma una riformulazione proposta dal governo ha eliminato questa parte, facendo quindi di fatto tornare il tetto dell’aliquota Tasi per il 2014 al 2,5 per mille..

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