Piano per la crescita: tutte le misure prese dal Consiglio dei ministri

Cdm 24 agosto
Le nove ore di Consiglio dei ministri di ieri hanno chiarito quali saranno le direttrici della cosiddetta "fase due" del Governo Monti, quella dedicata alla crescita. A differenza di quanto si poteva pensare dopo gli interventi dei giorni scorsi di Corrado Passera ed Elsa Fornero al Meeting di CL, non ci sarà una riduzione delle tasse: l'ha spuntata quindi Vittorio Grilli che ha tenuto ben stretti i cordoni della borsa.

La crescita arriverà quindi da altre strade. Innanzitutto da una razionalizzazione delle risorse e da una riorganizzazione del sistema economico italiano, per dirla con le parole di Passera che all'uscita dal Cdm si è detto molto soddisfatto. Vediamo allora quali sono le direttrici indicate dal governo, dopo "una giornata intera dedicata alla riflessione su come mobilitare tutte le energie per raggiungere l’obiettivo della crescita", come recita il comunicato sul sito di Palazzo Chigi.


Nuove liberalizzazioni. L'argomento sembrava accantonato dopo gli scarsi risultati ottenuti con il decreto Cresci Italia, in cui le intenzioni del governo si erano andate a scontrare con le lobby. Adesso si ritorna alla carica con le liberalizzazioni, si spera con risultati più incisivi: i settori indicati solo le poste, i beni culturali e la sanità, per "creare spazi nuovi per la crescita di autonome iniziative private attualmente bloccate".

Fisco. Verrà rivisto il sistema delle detrazioni fiscali in modo da aiutare le famiglie e la natalità, sarà rifinanziata la social card per il 2013 e continuerà la lotta all'evasione e all'elusione fiscale. Inoltre sarà avviato il piano di dismissione degli immobili pubblici e delle partecipazioni statali.

Giustizia e PA. Oltre ad attuare finalmente le misure già a suo tempo previste dal decreto Semplifica Italia, il governo si impegna ad approvare in tempi rapidi il ddl anticorruzione, a regolamentare l'attività delle lobby e a spingere sulla digitalizzazione dei tribunali per ridurre i tempi della giustizia.

Mercato del lavoro. Su questi temi le misure del governo sono meno precise e a tratti anche abbastanza fumose: si parla di un "serio e puntuale" monitoraggio degli effetti della riforma del lavoro e di adottare provvedimenti per rafforzare la "partecipazione dei lavoratori", oltre ad accorciare i tempi di transito dallo studio al lavoro e dall'occupazione alla disoccupazione, oltre a favorire le start-up. Ma di come fare in concreto e in quali tempi non si parla.

Foto |TMNews

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