Sanità: arriva la tassa sulle bibite gassate e sugli alcolici

bibite
Qualche mese fa si parlava dell'ipotesi di una tassa sulle merendine e sul cibo spazzatura, che sarebbe servita al ministero della Salute per finanziare il servizio sanitario nazionale. Non se ne fece niente e oggi il ministro Balduzzi dice che si trattava di leggende metropolitane: eppure proprio ora il responsabile della Salute ammette che è allo studio un'ipotesi non troppo diversa, quella della tassa sulle bibite gassate e sui superalcolici e gli alcolici con zucchero aggiunto.

Se ne parlerà nel prossimo Cdm del 31 agosto, quando i ministri dovranno presentare dei decreti per mettere in pratica le buone intenzioni espresse dal Governo nel suo piano per la crescita. Sul contenuto del decretone ci sono ancora poche certezze, ma l'idea di una tassa di scopo, della durata di tre anni, a carico dei produttori di bevande gassate e alcolici si sta facendo strada. Vediamo come funzionerebbe.

Il modello è quello francese, dove esiste una tassa analoga. Si parla di un contributo di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato, cifra a carico dei produttori ma che ovviamente si andrebbe a ripercuotere sui consumatori. Per alcolici e superalcolici, il contributo passa a 50 euro ogni 100 litri. Balduzzi ha poi parlato, a mo' di esempio, di un rincaro di 3 centesimi su una bottiglietta da 33 cl di aranciata. In ogni caso, se venisse attuata questa tassa porterebbe nelle casse dello Stato almeno 250 milioni di euro l'anno che verrebbero reinvestiti per finanziare il SSN e "le campagne di prevenzione e promozione di corretti stili di vita".

Ma secondo gli oppositori di questo provvedimento, la tassa sulle bevande gassate rischia di essere un boomerang, perché ci sarebbe una flessione nei consumi che porterebbe un minor introito di Iva stimato attorno a 100 milioni. La Coldiretti chiede invece un intervento per aumentare la quantità minima di frutta nei succhi in commercio, misura che darebbe una spinta al settore agricolo. Intanto, oltre alle associazioni dei Consumatori, anche Pd e Pdl, con Marino e Gasparri si sono detti contrari alla tassa sulle bibite, misura non strutturale che serve solo a "fare cassa" e a rimandare le riforme più serie.

Foto |Flickr

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