Giovanardi: "Berlusconi come il Papa". Ma per 'Famiglia Cristiana' è il nuovo Mussolini

Il teorema di Mario Giordano, direttore de Il Giornale non fa una piega: se è vero che errare è umano e perseverare è diabolico, per Famiglia Cristiana, allora, ci vuole un esorcista. Le polemiche sulle anticipazioni dell'editoriale del settimanale dei Paolini contro le misure in materia di sicurezza prese dal Governo in queste settimane, non si sono ancora placate quando, arrivando in edicola il nuovo numero della rivista, si scopre un ulteriore attacco - forse, ancor più grave - rivolto direttamente al premier Berlusconi: "Speriamo - si legge nel fondo del vice direttore Beppe del Colle - che in Italia non stia rinascendo il fascismo".

Una considerazione giudicata in maniera bipartisan sbagliata. Addirittura è la Binetti (si, quella del cilicio), in una mini intervista al Corriere, a tranquillizzare i "criptocomunisti" di Famiglia Cristiana: "Non vedo nessun pericolo". Perchè in realtà, il pericolo di un nuovo fascismo, non lo vede nessuno (nemmeno il Vaticano). A parte il settimanale di Antonio Sciortino che gioca semplicemente a spararla grossa per vendere qualche copia in più. Per i Paolini, infatti, scrive Il Sole 24 Ore "è crisi in edicola".

Il primo soccorso al Presidente del Consiglio arriva dal fido Carlo Giovanardi (ex Udc, ora Pdl) che, a muso duro, rispedisce le accuse al mittente: "Di fascista in Italia - dice - ci sono solo i vostri toni da manganellatori". E poi - perla della giornata - sul Tempo, stamani, avanza un parallelo Berlusconi/Pontefice. Alla cronista che gli chiede lumi sul futuro leader del Popolo della Libertà, risponde: "Il leader c'è ed è Berlusconi. Su quello che accadrà dopo si vedrà. Si fa così ovunque, persino con il Papa". In che senso? "Quando c'è un Papa mica ipotizziamo il suo successore?". Beh, in realtà Giovanardi ha ragione ma come paragone, evidentemente, è un po' forzato.

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