Quartiere a luci rosse, Napoli: De Magistris e Sepe, è polemica

de magistris sepe
Faceva sul serio Luigi De Magistris quando ha proposto l'apertura di "zone a luci rosse" a Napoli. Lo aveva detto in un'intervista al Mattino prima di Ferragosto, lo ha ribadito nei giorni scorsi alla Zanzara di Radio24. E a quel punto è arrivata immancabile la reprimenda dell'Arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe a cui l'idea non è piaciuta affatto: "i quartieri a luce rossa abbagliano e ingannano, senza risolvere i problemi reali della gente".

Ma De Magistris non è tipo da accettare rimproveri, e neanche da perdere l'occasione per far parlare di sé. Così il sindaco "arancione" ha scritto una lunga lettera inviata ai principali organi di stampa in cui spiega che la sua proposta serve ad aiutare "i più deboli", a rendere più sicura e vivibile la città e a migliorare la sua immagine. Fin qui tutto normale, ma De Magistris si spinge ancora più in là e, con la scusa di una "legittima difesa" alla "invettiva" di Sepe, tira un colpo basso al cardinale.


Dopo aver ricordato che la spesa sociale del comune è indirizzata in gran parte verso il mondo religioso, arriva la stoccata:

Lei dice che l'amministrazione vuole tornare alla case chiuse? Giammai Cardinale! Ma dove lo ha letto? Lei che si è occupato di ben altre case quando era a Roma, sa bene che noi vogliamo case aperte, trasparenti, luoghi liberi, luoghi di culto per tutte le religioni, case da assegnare ai più deboli, luoghi per l'inclusione e la solidarietà.

Il riferimento, per niente velato, è al coinvolgimento del cardinale nell'inchiesta su Angelo Balducci, in cui Sepe è attualmente indagato per corruzione. Insomma, comunque la si pensi un modo non proprio elegante per mettere a tacere l'arcivescovo. Basti poi ricordare l'immagine di De Magistris che all'indomani della sua elezione a sindaco correva a inginocchiarsi proprio davanti a Sepe alla festa di San Gennaro, un gesto che oggi sa molto di opportunismo.

Le reazioni comunque non si sono fatte attendere. Innanzitutto da parte del mondo cattolico, con "Avvenire" che parla di un sindaco che ha perso la lucidità e la faccia, mentre i consiglieri comunali di area centro-destra chiedono al sindaco di scusarsi pubblicamente. Ma anche nella maggioranza di apre qualche crepa: il segretario provinciale dell'Idv ha criticato De Magistris per la sua proposta estemporanea e lo ha invitato a confrontarsi con i partiti prima di affrontare i temi eticamente sensibili.

Foto |TMNews

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