Milleproroghe, il dl sarà diviso in due: ecco tutte le proroghe di termini e scadenze

Anche quest'anno il governo pensa alle proroghe in extremis. Il CdM il 27 dicembre.


Aggiornamento del 29 dicembre 2013, ore 16.00: sarà diviso in due parti il testo originale del dl milleproroghe approvato lo scorso 27 dicembre in Cdm. La conferma è arrivata oggi dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Filippo Patroni Griffi, che in queste ore sta lavorando a Palazzo Chigi insieme ai tecnici per effettuare questa divisione e mettere a punto i due diversi decreti da sottoporre già domani all’attenzione del Quirinale.

Non ci saranno modifiche, si tratta soltanto una divisione più chiara e definiva tra le proroghe e le misure urgenti e di una scrematura delle misure valutate “incoerenti”.

Questa operazione di razionalizzazione non renderà necessario un nuovo passaggio in CdM. Se tutto va come da programma, il lavoro di messa a punto potrebbe essere completato già entro il primo pomeriggio di domani, quando i due capitoli saranno inviati al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Tutte le proroghe di termini e scadenze

Il governo ha diramato il comunicato completo che rappresenta tutte le proroghe di termini e scadenze contenute nel decreto approvato oggi. Eccole direttamente dalla comunicazione ufficiale di palazzo Chigi, in attesa di approfondimenti.


    Emergenza casa, sospensione degli sfratti per le categorie disagiate: nessuna proroga generalizzata degli sfratti, ma attenzione alle emergenze reali e alle situazioni disagiate. È stata decisa la sospensione sino al 30 giugno 2014 dei provvedimenti esecutivi di rilascio per finita locazione di immobili adibiti ad abitazione nei confronti di conduttori con un reddito annuo lordo familiare inferiore a 21.000 euro, residenti nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni limitrofi con oltre 10.000 abitanti e nei comuni ad alta tensione abitativa di cui alla delibera CIPE del 13 novembre 2003 n. 87103, che siano o abbiano nel proprio nucleo familiare figli fiscalmente a carico, persone ultra-sessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%, purché non siano in possesso di un'altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza.

    Proroga di termini relativi a interventi emergenziali: gestione commissariale della Costa Concordia, completamento dell’attività del commissario per interventi infrastrutturali nelle zone colpite dal terremoto del 1980, gestione liquidatoria in favore della città di Palermo già prevista legge 74/2012, incentivi per attivazione impianti alimentati da fonti rinnovabili nelle zone colpite dal sisma in Emilia, Sorveglianza delle Forze Armate all’Aquila.

    Proroghe di termini in materia di assunzioni, organizzazione e funzionamento delle Pubbliche amministrazioni: assunzioni dei Vigili del Fuoco, assegnazioni temporanee di personale non dirigenziale presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, validità graduatorie assunzioni nella Pubblica Amministrazione, termine per la riorganizzazione dei Ministeri.

    Proroga di termini di competenza del Ministero dell’interno: bilanci enti locali, uso guardie giurate su navi commerciali italiane, autodichiarazione per i permessi di soggiorno, organizzazione prefetture delle province di Monza, Brianza, Fermo, Barletta-Andria-Trani.

    Proroga di termini in materia di infrastrutture e trasporti: adozione termini del regolamento salvamento acquatico, aggiornamento dei diritti aeroportuali al tasso d’inflazione, adeguamento delle autoscuole a disposizioni europee, taxi e noleggio, attestazione SOA.

    Proroga di termini in materia di politiche agricole, alimentari e forestali: adeguamento stabilimenti di mozzarella di bufala, macchinari agricoli.

    Proroga di termini in materia di istruzione, università e ricerca: dismissioni sede del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca a piazzale Kennedy a Roma, bilanci consolidati nelle Università, termine affidamento lavori per messa in sicurezza edifici scolastici.

    Proroga di termini in materia di salute: filiera del farmaco.

    Proroga di termini in materia di lavoro e politiche sociali: invio telematico del certificato medico di gravidanza.

    Proroga di termini in materia di economia e finanze: attività di consulenza finanziaria anche in assenza dell’iscrizione all’apposito Albo in quanto non ancora istituito, attività in esaurimento delle sezioni della Commissione Tributaria centrale, poteri di controllo della Banca d’Italia su agenti e mediatori creditizi, differimento e sperimentazione contabile, fondo Sirio.

    Proroga di termini in materia ambientale: proroga di un anno dell’attuale regime che consente di mettere in discarica rifiuti con Potere calorifico inferiore (PCI) > 13.000 kJ/kg, termini per le attività di raccolta, spazzamento, trasporto rifiuti e smaltimento o recupero inerenti alla raccolta differenziata in Campania.

    Proroga termini in materia di beni culturali e turismo: completamento dell’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendio delle strutture ricettive turistico-alberghiere.

    Proroga termini in materia di comunicazioni: divieto di acquisizione di partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani per i soggetti che esercitano l’attività televisiva in ambito nazionale con ricavi superiori a quelli fissati dalla norma relativa.

    Proroga di termini in materia di esercizi pubblici locali: i gestori già operanti potranno esercitare il servizio fino al 31 dicembre 2014. Definizione entro il 30 giugno 2014 degli affidamenti non conformi ai requisiti previsti dalla normativa europea; in assenza, intervento sostitutivo del prefetto territorialmente competente.

    DISPOSIZIONI DI CARATTERE FINANZIARIO INDIFFERIBILI

    Web tax. L’entrata in vigore è posticipata al 1° luglio 2014.
    Lsu regionali. Dal 1° luglio 2014 sarà possibile la stabilizzazione, a carico delle Regioni, dei lavoratori socialmente utili.
    Salva Comuni. I Comuni che non hanno rispettato il Patto di Stabilità vedranno ridotte le sanzioni previste per tali casi.
    Bonus mobili. Viene chiarito che le detrazioni fiscali sono concesse per gli arredi degli immobili in ristrutturazione anche se l’importo complessivo supera il valore della ristrutturazione.
    Locazioni passive delle Pubbliche amministrazioni (“affitti d’oro”). Viene introdotta la facoltà per le Pubbliche Amministrazioni di recedere dai contratti di locazione passiva entro il 30 giugno 2014.
    Cessione immobili. Non sono più necessarie le dichiarazioni di conformità catastali e l’attestato di prestazione energetica all’atto di cessione dell’immobile: queste documentazioni potranno essere prodotte anche successivamente.
    TPL Campania. Disposizione dirette a favorire l’attuazione da parte del commissario straordinario del piano di rientro del disavanzo accertato in materia di trasporto pubblico locale in Campania.
    Rapporti finanziari tra Roma Capitale e gestione commissariale. Il commissario straordinario è autorizzato a inserire, per un importo massimo di 115 milioni di euro nella massa passiva di cui all’articolo 14 del dl 31 maggio 2010 da destinare a partite debitorie rivenienti da obbligazioni od oneri anteriori al 28 aprile 2008. Roma Capitale può riacquisire l’esclusiva titolarità dei crediti e può avvalersi di appositi piani pluriennali per il rientro dal crediti verso le proprie partecipate.
    Risorse per il “Patto per Roma per la raccolta differenziata”. Sbloccati fondi, nel limite di 6 milioni di euro per il 2013, 6,5 milioni di euro per il 2014, e 7,5 milioni di euro per il 2015.
    Expo 2015. Per l’anno 2013 è attribuito al Comune di Milano un contributo di 25 milioni di euro a titolo di concorso al finanziamento delle spese per la realizzazione di Expo 2015.
    Disposizioni finanziarie in materia di Province. Limitatamente all’anno 2013, sono confermate le modalità di riparto del fondo sperimentale di riequilibrio delle province già adottate con decreto del ministro dell’Interno il 4 maggio 2012.
    ANAS. Il Ministero dell’Economia anticiperà alla Società le risorse disponibili per il 2013 per far fronte ai pagamenti dovuti sulla base degli stati d’avanzamento lavori.
    Contratto di programma RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Al fine di consentire la prosecuzione degli interventi sulla rete ferroviaria nazionale i rapporti tra lo Stato e il Gestore sono regolati sulla base del contratto di programma 2007-2013.
    Trenitalia Sicilia. Il Ministero dell’Economia e Finanze è autorizzato a corrispondere a Trenitalia S.p.A. le somme previste per l’anno 2013, in relazione agli obblighi di servizio pubblico di trasporto ferroviario esercitati nella Regione Sicilia.
    Pagamento dei servizi ferroviari Valle d’Aosta. Lo Stato concorre per il servizio reso nel triennio 2011-2013 al pagamento diretto a Trenitalia S.p.A. dell’importo di 23 milioni di euro per l’anno 2013.
    Rifinanziamento della Carta Acquisti. Il fondo viene incrementato per il 2013 di 35 milioni di euro.
    Semplificazione del procedimento di alienazione immobili pubblici. Possibilità di attribuire all’Agenzia del Demanio la competenza a effettuare pagamenti diretti nei confronti degli acquirenti di immobili.
    Comitato permanente di consulenza globale e di garanzia delle privatizzazioni. Vengono prorogati i termini per il comitato tecnico e viene istituito un comitato di ministri che fa capo al presidente del Consiglio.
    Accise sui tabacchi. Dalla data di entrata in vigore della conversione di questo provvedimento, con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, possono essere stabilite modificazioni, nella misura massima dello 0,7%, delle aliquote di accisa e di imposta di consumo che gravano sui prodotti da fumo e loro succedanei.
    Alluvione Sardegna. Vengono concesse ai residenti dei Comuni alluvionati nel novembre 2013 delle proroghe negli adempimenti fiscali che ricalcano quelli già concessi per il terremoto dell’Emilia.
    Tassa di sbarco per le isole minori. Un’imposta da applicare fino a un massimo di 2,50 euro ai passeggeri che sbarcano sul territorio di un’isola minore, utilizzando compagnie di navigazione che forniscono collegamenti di linea o imbarcazioni che svolgono trasporto di persone a fini commerciali.

Conferenza stampa di Letta: Milleproroghe e altro

12.30: il premier Letta è uscito dal Consiglio dei Ministri e ha convocato una conferenza stampa. Letta ha cominciato parlando dell'inserimento nel dl della norma Salva-Roma. Lunga serie di numeri snocciolati, in particolare sui fondi comunitari che l'Italia deve riuscire a sfruttare nel prossimo biennio (oltre sei miliardi di euro) e sulle misure a sostegno del lavoro e contro la povertà (800 milioni euro contro il disagio sociale). Tre miliardi di euro saranno destinati agli enti locali. Letta ha sottolineato l'attenzione che sarà riservata agli edifici scolastici.

Letta ha ripetuto con insistenza quali sono i punti dell'intervento:

primo obiettivo: riallocazione i fondi comunitari utilizzati storicamente male; secondo obiettivo: lotta alla disoccupazione e alla povertà; terzo obiettivo: sostegno gli enti locali.
Da un punto di vista economico l'uso delle risorse (6,2 miliardi) sarà così suddiviso: 1,2 per il credito alle imprese, 5 miliardi per gli altri punti.

Letta è intervenuto con insistenza anche sulla riforma del bicameralismo perfetto che sarà l'obiettivo numero uno del governo nel 2014. "L'iter legislativo italiano non è più in linea coi tempi" ha dichiarato il premier.

Da segnalare il singolare "rimbrotto" ai giornalisti: il premier ha invitato la stampa a "attenersi al comunicato stampa che sarà distribuito". Ci chiediamo a cosa servano i giornalisti se non possono scrivere quello che hanno capito della conferenza stampa. Misteri della politica italiana.

27 dicembre 2013, 10.00: occhi puntati su Palazzo Chigi. Il Consiglio dei Ministri è convocato per le 10.30.

Salvo sorprese, il decreto milleproroghe che uscirà dal Cdm di oggi sarà leggero.

21.00: ancora novità a proposito del milleproroghe. Stando a quanto battono le agenzie, il Governo ha deciso di rimandare a gennaio tutto quel che riguarda le tasse sulla casa.

Dunque, i chiarimenti sulla Tasi sono rimandati a gennaio.

Il Parlamento è convocato per domani, 27 dicembre, e per dopodomani, 28 dicembre.

Milleproroghe: il governo Letta al lavoro

26 dicembre 2013: l'ultimo consiglio dei ministri dell'anno si avvicina, ed è facile immaginarsi gli sherpa del Governo al lavoro, freneticamente, per partorire un milleproroghe che non incontri nuovamente gli sfavori del Quirinale come appena successo con il decreto salva Roma. Certo, non c'è spazio per troppe norme, almeno in teoria, proprio perché Napolitano ha già stoppato un decreto che nel dibattito parlamentare si era gonfiato a dismisura.

Si opererà, dunque, solamente sulle

«sole situazioni indifferibili, a cominciare dalle norme sulla base delle quali il Comune di Roma ha approvato il proprio bilancio»

Ma quali sono le questioni più urgenti e rilevanti?

Il Salva-Roma: se il decreto si era trasformato in un'accozzaglia infinita di norme, la necessità di salvare la capitale dal default e di spostare 400 milioni di euro di debito sulla gestione commissariale è impellente.

La casa: rimane inalterata la questione Tasi (ovvero la componente dei servizi della Iuc, che andrà a sostituire l'Imu). I Comuni vogliono che l'aliquota si alzi e che si trovino nuove risorse per consentire le detrazioni per le prime abitazioni.
Quindi la mini-Imu.
Infine il blocco degli sfratti per le famiglie che versano in situazioni di difficoltà economica.

Gli affitti d'oro: è uno dei cavalli di battaglia del Movimento Cinque Stelle. Gli affitti pagati dallo Stato, nonostante il patrimonio immobiliare di cui si disporrebbe per le istituzioni.

Divieto di incrocio tra tv e giornali: il 31 dicembre scade il divieto per chi possiede reti televisive di acquistare anche quote di giornali. Va prorogato anche quello.

Decreto Milleproroghe: governo al lavoro

25 dicembre 2013 - Dopo la clamorosa retromarcia sul decreto salva Roma, il Governo dovrà inserire all'interno del Milleproroghe in via d'approvazione nel prossimo Consiglio dei Ministri (il 27 dicembre 2013) le situazioni "indifferibili" che vanno regolate.

Ci saranno, naturalmente, anche le norme che riguardano la capitale, e le correzioni relative ai cosiddetti "affitti d'oro" (gli affitti di immobili da parte della pubblica amministrazione).

Un pasticciaccio brutto, quello del salva-Roma, che vede il governo uscire più indebolito: il regista della rinuncia della conversione in legge di una legge omnibus del tutto snaturata è stato, ancora una volta, Giorgio Napolitano.

L'esecutivo Letta non può proprio fare a meno del badante del Quirinale.

Ora si ricorrerà al milleproroghe, un'abitudine da otto anni a questa parte (facciamoci caso: un'abitudine che coincide con il progressivo svuotamento delle funzionalità del Parlamento).

Decreto Milleproroghe del 2013

Anche per quest'anno, vista la quantità di scadenze che si affollano nell'iter istituzionale, il governo pensa a un decreto milleproroghe.

Il milleproroghe, inventato nel 2005, durante il governo Berlusconi III, è stato replicato nel 2006 e nel 2007 (Prodi II), nel 2008, 2009 e 2010 (Berlusconi IV), nel 2011 e nel 2012 (governo Monti).

Adesso tocca al governo Letta.

Alcuni commentatori pensavano che il pacchetto di proroghe e rinvii fosse stato destinato alla legge di stabilità su cui il governo ha posto la questione di fiducia, ma oggi, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno, un Letta particolarmente di buon umore e democristianamente fumoso nelle risposte, ha spiegato che l'esecutivo lavorerà a un decreto con le proroghe nel prossimo consiglio dei ministri, quello del 27 dicembre 2013.

Ma cosa dobbiamo aspettarci, da questo decreto e dall'ultimo CdM dell'anno? Be', è presto detto: impossibile fare previsioni. I milleproroghe sono decreti-calderone, che contengono di tutto (e che poi vanno convertiti in legge, quindi vengono emendati e modificati nei due mesi successivi), e le attività di fine anno dei vari governi sono spesso molto frenetiche e omnicomprensive (per esempio, lo scorso 23 dicembre 2011 il governo rifinanziò in fretta e furia tutte le missioni militari all'estero).

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