No Cie, protesta davanti alla sede romana del PD

Al Cie di Roma termina la protesta delle bocche cucite. Sit-in alla sede del PD di Roma: il deputato Chaouki incontrerà i migranti detenuti nel Cie di Ponte Galeria

Circa un centinaio di persone stanno manifestando per chiedere la chiusura dei Cie sotto la sede nazionale del Partito Democratico, nel centro di Roma, in via S.Andrea delle Fratte: il tema dei centri d'accoglienza, divenuto rovente dopo le fortissime immagini provenienti da Lampedusa, sulla profilassi antiscabbia applicata agli ospiti (più "detenuti" che ospiti a dire il vero), resta caldissimo, anche se è terminata la protesta delle "bocche cucite" di alcuni ospiti marocchini del Cie di Roma, a Ponte Galeria.

Il deputato del PD Chaouki ha invitato il ministro Alfano a non generalizzare dopo che nei giorni scorsi aveva definito i protestanti marocchini "spacciatori", sottolineando comunque la differenza tra Lampedusa e Roma (nel cui centro sono rinchiusi anche ospiti in attesa di essere rimpatriati); i manifestanti, tra i quali molti immigrati, sono stati convocati dalla Rete Antirazzista e dai movimenti per la casa sotto la sede nazionale del PD per chiedere la chiusura dei Cie e dei Centri accoglienza richiedenti asilo (Cara) e per "cancellare la legge Bossi-Fini senza tornare alla Turco-Napolitano" sull'immigrazione.

"E' necessario mettere in discussione l'intero impianto delle politiche sull'immigrazione e sull'asilo adottato dal nostro Paese. Un sistema fondato soltanto sul controllo, sulla reclusione, sulla negazione dei diritti, sullo sperpero di denaro pubblico e sullo sfruttamento dei migranti nella grande catena della precarietà lavorativa e di vita. Manifestiamo sotto alla sede del Partito democratico perchè il disastro a cui stiamo assistendo è causato non solo dalla legge Bossi - Fini ma anche dalla Turco Napolitano che ha di fatto istituito i Cie e agganciato il permesso di soggiorno al contratto di lavoro. Riteniamo il Pd, quindi, direttamente responsabile di quello che sta accadendo, per quello che ha fatto sino ad ora e perchè anche in questo doloroso momento non è in grado di andare oltre i proclami."

hanno spiegato a Repubblica alcuni degli organizzatori della protesta di oggi, che hanno incontrato anche il deputato democratico di origine marocchina.


Foto | Cristiano Armati su Twitter

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