Immigrati nell'esercito: la proposta di Mario Mauro alternativa allo ius soli

"Si faccia una piccola modifica alla Costituzione italiana e si dia la possibilità agli immigrati di poter entrare nelle forze armate".

Il dibattito sullo ius soli va avanti da parecchio tempo. Secondo la legge italiana, che segue lo ius sanguinis, è italiano chi ha genitori italiani. Una norma che molti vorrebbero cambiare con quella, in auge in molti paesi tra cui la Francia, per cui la nazionalità dipende dal paese in cui si nasce.

Nel dibattito, che ha registrato la contrarietà allo ius soli di Beppe Grillo, si inserisce anche il ministro della Difesa Mario Mauro, che in un'intervista a Libero spiega:

"Si faccia una piccola modifica alla Costituzione italiana e si dia la possibilità agli immigrati di poter entrare nelle forze armate".

Una proposta che non sembra direttamente legata alla questione ius soli/ius sanguinis, ma che lo è nel momento in cui ci si pone la questione di come facilitare l'ottenimento della nazionalità italiana a immigrati che nel nostro paese vivono da molto tempo. Secondo il ministro della Difesa la nazionalità si dovrebbe conferire, più che per un diritto di nascita, a chi si impegna nella difesa della (futura) patria.

"Oggi si può fare il militare solo se si è cittadini italiani. Bisognerebbe fare come negli Stati Uniti dove, se si presta servizio nelle forze armate per un certo periodo, si è agevolati nel conseguimento della cittadinanza"

Un'alternativa, quindi, allo ius soli che il ministro dell'Integrazione Kyenge ha promesso di ottenere nel 2014.


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