Russia, attentato alla stazione di Volgograd: almeno 18 morti, ecco il video dell'esplosione

L'attentatrice è stata identificata: si tratta della 26enne Oksana Aslanova, ricercata dal giugno dello scorso anno.


19.20: è stata identificata la donna che stamattina, alle 9.45 ora italiana, si è fatta esplodere all’interno della stazione di Volgograd. Si tratta, secondo quanto confermato dalle autorità locali, della 26enne Oksana Aslanova, originaria del Turkmenistan, vedova per ben due volte di militanti e amica di Naida Asiyalova, l’attentatrice che il 21 ottobre scorso si è fatta esplodere sempre a Volgograd uccidendo sei persone.

Oksana Aslanova, lo ha riferito una fonte ufficiale della Repubblica del Daghestan, era soprannominata “la vedova nera” ed era ricercata dalle forze dell’ordine dal giugno dello scorso anno.


12.50: il presidente della Russia Vladimir Putin ha prontamente ordinate alle forze dell’ordine di prendere tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini russi in seguito all’attentato che ho colpito oggi il Paese. Da oggi, lo ha confermato il portavoce della polizia Vladimir Kolesnikov, saranno rafforzate le misure in tutte le stazioni e gli aeroporti della Russia.

11.53: arriva la conferma ufficiale. Anche l’agenzia di stampa RIA Novosti ha aggiornato il bilancio. Purtroppo il numero delle vittime è salito a 18, mentre i feriti sarebbero circa 40. Agenti e vigili del fuoco sono ancora sul posto e non è chiaro se ci siano ancora persone intrappolate sotto le macerie né quali siano le condizioni dei feriti trasportati in ospedale.

11.28: NewsRu.com aggiorna il bilancio dei morti, che salgono a 18, ma mancano ancora conferme ufficiali da parte delle autorità.

Attentato kamikaze alla stazione di Volgograd, nella Russia meridionale. Una donna, come già accaduto lo scorso 21 ottobre sempre a Volgograd, si sarebbe fatta esplodere provocando la morte di 13 persone e il ferimento di almeno una cinquantina di persone, subito trasportate negli ospedali dell’area.

L’esatta dinamica è ancora al vaglio delle autorità locali e il bilancio è ancora in divenire, ma secondo il comitato anti terrorismo della Russia non ci sono dubbi che a compiere l’attentato sia stata una donna, la cui identità è ancora da accertare, deceduta nell’esplosione.


L’esplosione è avvenuta alle 12.45 ora locale e al momento nessun gruppo ne ha rivendicato la paternità. Il Governo non esclude che siano coinvolti dei gruppi di militanti che vogliono protestare contro le imminenti olimpiadi invernali di Sochi, il cui calcio d’inizio è fissato per il prossimo 7 febbraio.


La detonazione, fanno sapere le autorità locali che si trovano sul posto, è avvenuta davanti ai metal detector che si trovano all’ingresso della stazione, il luogo in cui solitamente si trova la più alta concentrazione di persone. Tra le vittime, lo riferiscono fonti locali, ci sarebbero almeno quattro agenti addetti ai controlli di sicurezza.

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