Far West ad Aprilia: tabaccaio uccide ladro rumeno

E' accusato di omicidio volontario Davide Mariani, il tabaccaio che ha sparato dal proprio balcone a Daniel Magineau, un ladro rumeno raggiunto dal colpo e ferito a morte mentre fuggiva con la refurtiva. I fatti. Ad Aprilia, provincia di Latina, va in scena l'ennesimo tentativo di furto (il quindicesimo quest'anno) nei confronti dei tre esercizi commerciali attigui, una tabaccheria, una farmacia e un bar, ad opera di una gang di tre rapinatori rumeni.

Questa volta però i delinquenti non si limitano allo scasso, ma bloccano il portone (i proprietari vivono al piano di sopra) per impedire loro di intervenire. Il titolare della tabaccheria, Davide Mariani si accorge dei rumori e si precipita di sotto ma non riesce a uscire, per cui torna al primo piano e si affaccia al balcone urlando ai ladri di fermarsi. Non solo i tre non appaiono intimoriti ma lo minacciano di morte se dovesse tentare di ostacolarli. A quel punto l'uomo estrae il fucile che detiene regolarmente e apre il fuoco colpendo un membro della banda e uccidendolo sul colpo.

Era la terza volta dall'inizio dell'anno che la tabaccheria veniva saccheggiata, e l'esasperazione del commerciante non potrà non avere un ruolo nel lungo procedimento penale che si annuncia nei confronti del povero Mariani. Si tratterà altresì di uno dei primi banchi di prova per la nuova legge sul Diritto di difesa, che autorizza l'uso di armi per difendere la vita e i beni personali. Nel caso di violazione di domicilio, infatti, chi spara contro il malvivente non è più punibile nel caso sussista pericolo di aggressione e non vi sia manifesta desistenza da parte del ladro.

Dal 2006 è stato invece definitivamente abolito il principio di eccesso di difesa e le reazioni di cui sopra sono considerate proporzionate. Speriamo dunque che questo consenta a Davide Mariani di non vivere il lungo calvario giudiziario che in casi come quello di Francesco Cutuli, il benzinaio di Carate che uccise per difendere il proprio figliolo, è durato più di cinque anni. E' inutile dire che noi stiamo con i Mariani e con i Cutuli, e pensiamo che chi aggredisca persone e proprietà altrui se muore se l'è cercata. In questo senso la nuova legge ha introdotto un principio sacrosanto: la vittima è e rimane chi subisce il furto o l'aggressione, qualunque cosa sia accaduta in seguito.

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