Cambogia: annegate nel sangue le manifestazioni di Phnom Penh

La polizia cambogiana ha aperto il fuoco sui manifestanti mettendo fine ai moti operai della capitale.

Sono state represse duramente dalla polizia le manifestazioni che hanno scosso la capitale della Cambogia Phnom Penh. Tre morti, due feriti e un arresto il bilancio dell'intervento che ha di fatto messo fine oggi alle proteste degli operai tessili che erano scesi in strada per rivendicare l'aumento degli stipendi. Le forze di sicurezza in assetto antisommossa avrebbero infatti (secondo quanto riportato sul quotidiano francese Libération che cita le dichiarazioni di un fotografo dell’AFP) effettuato dei colpi d'avvertimento, prima di aprire il fuoco sui manifestanti, arrestando violentemente la protesta portata avanti da un migliaio di lavoratori che erano riusciti a bloccare una strada dinanzi alle fabbriche opponendosi con bastoni, pietre e Molotov.
Al centro dei moti le rivendicazioni dei sottopagati di uno dei settori cruciali dell'economia nazionale. Sfruttati e sottoalimentati fino al verificarsi di svenimenti collettivi, in condizioni di lavoro disumane, sottolineate anche dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro, gli operai chiedevano a gran voce la creazione di un salario minimo di 160 dollari al mese, contro gli 80 attuali e ben più dei 95 promessi recentemente dal governo.
Disaccordi coincidenti con il caos sollevato dall'opposizione per ottenere le dimissioni del Primo Ministro Hun Sen eletto a luglio. A denunciare la situazione anche Chan Soveth, militante dell'associazione per la difesa dei diritti umani @ADHOC__Cambodia, che si trovava sul posto al momento dei fatti e parla di almeno una decina di feriti gravi.
Mentre la situazione sembra farsi esplosiva, Kheng Tito, il portavoce della polizia militare evoca un intervento resosi necessario in seguito al ferimento di nove agenti e avrebbe aggiunto:

Se li lasciamo scioperare diventerà un'anarchia.

Innumerevoli le informazioni in materia che rimbalzano su twitter rendendo difficile il discernimento.


Photo by Nicolas Axelrod/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | liberation.fr/monde

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