Elezioni Europee 2014: Grillo lancia i 7 punti del programma


Oggi Beppe Grillo ha dato ufficialmente il via alla campagna elettorale del Movimento 5 Stelle per le elezioni europee 2014. Dal suo blog, ha lanciato i 7 punti del suo programma, che sarà approfondito nelle prossime settimane. Ma perché tanta fretta?
Il leader pentastellato sa perfettamente che la consultazione elettorale della prossima primavera è una grande occasione, perché si trasformerà inevitabilmente in un referendum sull'euro. Dunque, alla luce di un diffuso sentimento anti-europeo il M5s potrebbe conseguire una grande affermazione, al di là di ogni previsione.

Nelle nazioni dell'area euro potrebbero ottenere molti consensi formazioni di destra nazionaliste e protezioniste. Nel nostro paese la situazione è un po' diversa, i partiti tradizionali non ci sono più e Grillo è ben consapevole che potrebbe attirare consensi trasversali (dalla classe media che vive con molte difficoltà la crisi economica, a una certa sinistra radicale e antagonista), oltre a quelli dei suoi sostenitori "senza se e senza ma". Per questo motivo il M5s ha tutte le carte in regola per superare i risultati di altre formazioni euroscettiche come il Front National francese o il Partij voor de Vrijheid olandese, e addirittura diventare primo partito in Italia.

Grillo nel presentare i suoi 7 punti ci va subito giù pesante: "L'europarlamento è come un Grand Hotel in cui si alloggia fino alla prima opportunità elettorale in Italia, come successe per D'Alema, o un sontuoso cimitero degli elefanti di politici trombati e di seconde file. La comunicazione dei lavori europarlamentari è del tutto assente"

Secondo il comico, il parlamento europeo non ha potere decisionale alcuno ("la UE è un Club Med infestato dalle lobby") perché in mano ai poteri della finanza e delle banche. Questi poteri trovano, inoltre, dei complici nei governi di larghe intese, che strozzano le economie nazionali. L'obiettivo allora è quello di aprire il parlamento europeo "come un apriscatole", ponendosi come discontinuità radicale rispetto al passato: "Il MoVimento 5 Stelle entrerà in Europa per cambiarla".

Come? Per il momento ci si limita ad un elenco di intenti.
Il primo punto da affrontare per Grillo è il Referendum per la permanenza nell'euro.
Il secondo è l'abolizione del Fiscal Compact, dunque fine del divieto di superamento della soglia del deficit strutturale e niente imposizioni rigide sulla riduzione del debito pubblico.
Il terzo punto è quello dell'introduzione degli Eurobond, già fermamente respinto dal governo Cdu-Spd in Germania.
Infine Grillo auspica un'Alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune; Investimenti in innovazione esclusi dal limite del 3% annuo del deficit di bilancio; Finanziamento per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni; Abolizione del pareggio di bilancio.

Per ora non è chiaro se il programma sarà integrabile in rete da proposte dei cittadini. Quello che è certo è che Grillo, per quanto in maniera ancora irriflessa e poco concreta, è riuscito a mettere in fila sette punti in maniera chiara. Staremo a vedere come risponderanno i suoi avversari poltici.

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