Decreto Balduzzi: tutti contro, probabile il rinvio

Il tanto chiacchierato decreto Balduzzi sulla sanità potrebbe essere rinviato. La bozza preparata dal ministro non ha incontrato i favori dei partiti che appoggiano il governo, dell'opposizione e dei sindacati (non una grossa novità), ma pare abbia lasciato perplessi molti colleghi di Balduzzi e dei tecnici che hanno mosso diversi rilievi alla stesura del testo che sarebbe dovuto andare in discussione venerdì.

Il ricorso al decreto, per buona parte delle misure incluse, non appare giustificato. Dove sta "l'urgenza" nell'approvare modifiche che impongono una sanzione maggiorata per i tabaccai che vendono sigarette ai minorenni o che allontanano le slot machine e i video poker di almeno 500 metri da scuole e strutture destinate ad ospitare i più giovani?

Nel consiglio dei ministri di venerdì non si dovrebbe discutere l'approvazione del Decreto, ma il suo probabile rinvio o in alternativa lo "spacchettamento" dei provvedimenti condivisi dai ministri e per i quali il carattere di urgenza ha ragion d'essere.

Improbabile che fra questi ci sia anche la tassa sulle bibite gassate e sui superalcolici (sulla quale anche il Pdl aveva annunciato l'intenzione di battersi in aula per lo stralcio). Il ministro Renato Balduzzi non si è scomposto spiegando al Tg3: "Nessuna divisione, solo questioni tecniche da chiarire". L'impressione è che un provvedimento annunciato in pompa magna come una delle grandi riforme del governo tecnico finisca per essere l'ennesima bolla di sapone di questa seconda parte di legislatura. Tanto rumore per nulla?

Foto | © TMNews

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