Alfano ad Herat: "Non abbandoniamo l'Afghanistan"

Il ministro dell'Interno e vicepremier in visita ai militari italiani di stanza in Afghanistan: "Oggi il paese è più sicuro e libero"

Il ministro dell'Interno, e vicepresidente del Consiglio, Angelino Alfano è atterrato alle 6:25 di questa mattina (ora di Roma) nella base militare italiana ad Herat, in Afghanistan, per una visita ufficiale ai militari durante la quale ha portato gli auguri del governo ai soldati tricolori in servizio in Afghanistan e la testimonianza di vicinanza e rispetto nutrito dall'intero paese.

La missione internazionale Isaf in Afghanistan, necessaria dopo la guerra fortemente voluta da Bush e Blair per "stanare" il nemico jihadista, nascosto dietro il comando di Osama Bin Laden lungo le alture di Tora Bora, è oramai quasi alla sua conclusione, ma non per l'Italia: lo ha confermato lo stesso vicepremier Alfano, che questa mattina ha incontrato il governatore della Provincia di Herat, Sayed Fazullah Wahidi.

"La nostra presenza qui è l’avamposto dell’Italia migliore, che offre il proprio cuore per contribuire a migliorare la situazione dell’Afghanistan e siamo orgogliosi di ciò. [...] Non abbandoneremo questo Paese ed i nostri 53 morti non sono caduti invano: anche grazie a quel sangue versato oggi l’Afghanistan è più sicuro e libero. [...] Sono qui per portare la gratitudine degli italiani per i vostri sacrifici che tengono alta la bandiera italiana. La libertà non è qualcosa di scontato ma va conquistata anche con l’aiuto di Paesi amici, come è accaduto a noi diversi decenni fa».
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ha dichiarato Alfano ai cronisti, ricordando l'importante appuntamento elettorale che attende gli afghani in aprile, un ulteriore passaggio verso una democratizzazione del paese.

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