Medio Oriente: sciiti e sunniti, dalla Siria il conflitto si estende a Libano e Iraq

L’attentato del 2 gennaio a Beirut è coinciso con la presa di Falluja e Ramadi da parte degli sciiti. Ecco cosa sta succedendo in Medio Oriente

La guerra civile che da quasi tre anni martoria la Siria non sembra essere sul punto di terminare e, anzi, alcuni eventi degli ultimi dieci giorni lasciano presagire che il contagio del conflitto fra sciiti e sunniti potrebbe varcare i confini di Libano e Iraq, incendiando l’area mediorientale.

L’omicidio di Mohammad Shattah del 27 dicembre e la risposta di qualche giorno fa, quando un attentato ha provocato 5 morti e alcuni feriti nella roccaforte sciita di Hezbollah, a Beirut, hanno messo a nudo la fragilità di un Paese nel quale le due correnti dell’Islam convivono con i cristiani. Nello stesso giorno del secondo attentato – giovedì 2 gennaio – truppe di miliziani sunniti, gravitanti nell’orbita di Al Qaeda, hanno conquistato Falluja e diversi quartieri della città di Ramadi. Il riacutizzarsi dello scontro in Libano e il colpo messo a segno dagli integralisti in Iraq, non è passato inosservato agli analisti politici che interpretano questa avanzata dello sciismo con l’ambizione di creare un vero e proprio “cordone sanitario” che vada dall’Iran – cuore dello sciismo – al Mediterraneo. E a Beirut, la spirale di violenza delle ultime settimane era iniziata proprio con l’attentato all’ambasciata iraniana.

In Iraq la maggioranza sciita è appoggiata da Teheran che in Libano sostiene Hezbollah. I sunniti all’opposizione in Iraq, vengono sostenuti dall’Arabia Saudita e dai paesi del Golfo. Per quanto riguarda il Libano, secondo Bernard Guetta, esperto di Medio Oriente di Internazionale,

la monarchia saudita ha deciso di concedere 3 miliardi di dollari all’esercito libanese per rispondere alla sfida di Hezbollah acquistando le armi messe a disposizione dalla Francia (alleato storico di Beirut) per evitare che il paese finisca nell’orbita iraniana.

Siria, Libano e Iraq sembrano essere destinati a divenire terreno di uno scontro fra sciiti e sunniti, rispettivamente sostenuti da Iran e penisola arabica. Per capire cosa sta avvenendo in Medio Oriente bisogna abbandonare il concetto occidentale che abbiamo di Stato, anche perché i confini del Medio Oriente sono il peccato originale degli europei e degli Stati Uniti. Le potenze, in questo caso sono sovranazionali e sono due correnti dell’Islam: lo sciismo da una parte, il sunnismo dall’altra. Decisi a prendere il potere per poi parlare con i propri interlocutori: Usa, Russia, Cina e India. La chiave del futuro è nello stesso luogo che dal secondo dopoguerra è diventato il perno sul quale si reggono gli equilibri globali.

Via | Internazionale

Foto © Getty Images

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