Milano: dopo le unioni civili arriva il testamento biologico

Milano testamento biologico
Si è appena spenta l'eco per la travagliata approvazione a Milano del registro delle unioni civili, arrivata dopo spaccature nella maggioranza e polemiche con il mondo cattolico, ed ecco che la giunta guidata da Giuliano Pisapia mette in campo una Carta dei diritti del malato che prevede, tra le altre cose, anche l'introduzione di un registro per il fine vita, il cosiddetto testamento biologico.

Se ne discuterà nei prossimi giorni, ma la Carta dei diritti del malato è già nero su bianco e prevede 14 punti che riguardano tempi e attese, diritto ad essere informati e, al punto 13, il diritto "alla manifestazione anticipata delle direttive di fine vita". Il Comune di Milano è intenzionato a proseguire sulla strada dei diritti civili e "indicare la direzione su questo terreno", per dirla con le parole dell'Assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, lo stesso che un mese fa ha proposto di allargare il diritto di voto ai referendum anche agli immigrati. Ma il testamento biologico è un tema caldissimo che tocca inevitabilmente dividerà le coscienze.

Come si muoverà il Comune sul testamento biologico? L'articolo 13 della Carta dei diritti recita:

Ogni individuo ha il diritto di esprimere le proprie volontà rispetto al rifiuto dell’accanimento terapeutico e del prolungamento forzato della vita in condizioni di coma irreversibile o di disagio estremo

.

Questo principio dovrebbe esplicitarsi nella nascita di un apposito registro in cui chiunque lo vorrà potrà depositare il proprio testamento di fine vita. Lo stesso meccanismo che si applicherà alle unioni di fatto, con il registro che verrà inaugurato negli uffici dell'anagrafe a metà settembre.

Lo stesso sistema del registro è utilizzato in altri importanti comuni italiani che hanno introdotto il testamento biologico: Torino, Palermo, Modena, Livorno. A Torino, per esempio, occorre recarsi su appuntamento in Comune accompagnati dalla persona indicata come fiduciario e consegnare in busta chiusa il testamento scritto usando un apposito modello, e lo stesso accade a Livorno. Sistema simile a Modena, dove però l'interessato deve recarsi da solo e non esiste un modello prestampato di testamento. In tutti i casi, l'interessato può cancellare o modificare il testamento in qualsiasi momento.

Foto |© TMNews

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