Pasticcio insegnanti, il governo cambia idea: "I docenti non restituiranno i 150 euro"

Questa mattina si è tenuta una riunione a Palazzo Chigi per rimediare al problema del recupero degli scatti stipendiali del 2013.

Il governo Letta ci mette una pezza, come ormai è abituato a fare su molte questioni e spesso proprio su quelle che riguardano il mondo della scuola. Dopo il caos sul bonus maturità questa volta il problema andava a toccare direttamente le tasche degli insegnanti cui il ministero dell'Economia aveva intenzione di chiedere la restituzione del denaro percepito come scatto stipendiale nel 2013.

Si tratta di una decisione presa a settembre dallo stesso governo Letta che ha stabilito il blocco retroattivo dello scatto del 2013 e così circa 300mila insegnanti avrebbero dovuto restituire quanto percepito in più nel 2013 a partire da gennaio 2014 mediante una trattenuta mensile di 150 euro.

Ovviamente quando si è diffusa la notizia si è subito fatta sentire la protesta di tutto il mondo della scuola con i sindacati che ieri hanno minacciato di indire uno sciopero generale mentre il Pd ha scritto una lettera-petizione al ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza e al Presidente del Consiglio Enrico Letta.

Il ministro Carrozza ha prontamente chiesto al titolare dell'Economia Saccomanni di sospendere la procedura di recupero degli scatti stipendiali, ma si è sentita rispondere che è un atto dovuto da parte dell'amministrazione procedere per via del provvedimento di settembre. Il ministero dell'Economia aveva tuttavia promesso l'applicazione di un importo Irpef più basso.

Mila Spicola, insegnante della direzione nazionale del Pd, ha fatto notare che 150 euro trattenuti sullo stipendio di persone che mantengono la famiglia con 1.300-1.700 euro al mese sono una somma troppo consistente. Domenico Pantaleo della Flc Cgil ha detto che quando al governo non tornano i conti sono i lavoratori a pagare.

Il segretario del Pd Matteo Renzi ha detto che non si possono dare i soldi e poi chiederli indietro e su Twitter oggi ha commentato:


Il vice premier Angelino Alfano ha detto stamattina:

"È un modo del governo di farsi male da solo. Io e Ncd faremo di tutto per entrare dentro questa vicenda"

Poche ore dopo ecco che gli insegnanti (almeno per ora…) possono tirare un sospiro di sollievo. In mattinata, infatti, a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione a Palazzo Chigi tra il premier Enrico Letta, il ministro dell'Istruzione Carrozza e quello dell'Economia Saccomanni e si è raggiunta un'intesa per non procedere al recupero degli scatti stipendiali del 2013. La nota del governo dice semplicemente:

"Gli insegnanti non dovranno restituire i 150 euro percepiti nel 2013 derivanti dalla questione del blocco degli scatti"

Enrico Letta ha subito diffuso la notizia su Twitter


Tutto qui. Per ora. Ma cosa ci si dovrà aspettare da adesso in poi? Gli insegnanti non possono di certo dormire sogni tranquilli, le sorprese sono sempre dietro l'angolo.

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