Amburgo, la zona rossa è sempre più blindata

L'ambasciata americana a Berlino avvisa i cittadini statunitensi: la gefahrengebiet è "zona di pericolo"

Il livello di tensione nella città di Amburgo continua a restare altissimo, dopo che dal 4 gennaio scorso la Polizia ha stabilito la gefahrengebiet, una zona rossa all'interno della quale vige una sostanziale "legge marziale" che dà agli agenti pieni poteri repressivi, in violazione delle più basilari libertà individuali e personali dei cittadini (tedeschi, comunitari e non).

Se molti residenti del quartiere le misure possono essere in qualche modo accettate, in virtù della paura inoculata alla popolazione dai comunicati della Polizia (rivelatisi un po' romanzati, sui fatti che hanno spinto all'istituzione della gefahrengebiet), c'è una buona parte della popolazione del quartiere Sternschanze di Amburgo che non sembra essere intenzionata a subire lo stato di polizia.

Secondo lo Spiegel online, che cita funzionari di polizia, solo nell'ultimo finesettimana sono state oltre 400 le persone fermate e controllate dalla Polizia (per 80 di questi sono state emesse ordinanze restrittive di circolazione e per 8 di loro è scattato l'arresto immediato, arresti che si sommano agli altri 100 già eseguiti); si sono inoltre inaspriti i divieti di pubblica sicurezza all'interno della zona di pericolo: la manifestazione degli abitanti di Sternschanze al Park Fiction di ieri sera (un migliaio di persone che hanno attraversato il quartiere) ha convinto infatti le forze di sicurezza ad innalzare ulteriormente il livello di pericolo nella zona rossa.

Al momento vigono norme speciali nei quartieri Altona, St.Pauli e Sternschanze di Amburgo: divieto di manifestazione e di aggregazione in strada, posti di blocco, coprifuoco, controlli di massa e rastrellamenti. Come scrivevamo anche ieri, la Polizia utilizza gli autobus di linea (cui è interdetta la circolazione) come uffici di Polizia mobili nei quali effettuare riconoscimenti, identificazioni e interrogatori.

L'ambasciata degli Stati Uniti a Berlino ha diramato, via email, alcune raccomandazioni a tutti i cittadini americani presenti sul suolo tedesco, ai quali viene consigliato di andare via da Amburgo, informandoli che la Polizia ha il potere di arrestare chiunque anche senza mandato, senza preavviso, senza accuse precise. Controlli effettuati "con il senso delle proporzioni", spiegano fonti della Polizia, ma che di fatto rappresentano una grave limitazione delle libertà personali e dei diritti civili di residenti, ospiti, turisti, cittadini.

Dal 3 gennaio c'è anche una vera e propria "taglia" sulla testa degli autori del fantomatico attacco alla caserma Davidwache di St. Pauli, 8000€ a chi fornirà informazioni utili al riconoscimento ed all'arresto degli aggressori.

Joachim Lenders della Polizia di Amburgo ha riferito che, seppur comprendendo i malpancisti per questa situazione, la stessa si è resa necessaria per risolvere le violenze scatenatesi tra fine dicembre ed i primi di gennaio e per mantenere l'ordine in città, spiegando come l'istituzione delle gefahrengebiet, le zone di pericolo, sia una misura "democraticamente accettabile e che potrebbe essere replicata altrove. [...] E' una forma di dialogo politico, la polizia non ha nessun potere in più rispetto alla normalità. "

Accettabile forse si, ma solo in Germania, dove i socialdemocratici non contestano (anzi avallano) la gestione dell'ordine pubblico tramite gefahrengebiet e stato di polizia. Unici a dichiararsi contrari sono i Verdi, l'FPD e Sinistra, voci isolate dal coro della Grande Coalizione.

C'è chi riconduce la paternità di questo stato di polizia al trattato di Velsen, che ha istituito la Eurogendfor, forza pubblica di sicurezza europea sulla quale complottisti, detrattori e parolieri si sono tanto spesi in passato, ma sul quale ogni attendibilità va misurata con tutte le accortezze del caso. Anche perchè, la Germania quel trattato non lo ha proprio firmato.

Foto | Hamburger Morgenpost su Twitter

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