USA 2012: Romney e Clint Eastwood chiudono la convention di Tampa


Cala il sipario sulla convention repubblicana di Tampa, come da tradizione con l'intervento finale del candidato alla presidenza, Mitt Romney, e il suo discorso di accettazione della nomination. Ma più del candidato mormone, che come al solito non è riuscito a scaldare i cuori dei presenti, a far parlare di sé è stato Clint Eastwood, l'ottantaduenne attore e regista ospite "a sorpresa" (in realtà già da due giorni si vociferava del suo arrivo) della convention.

L'intervento di Romney è stato nettamente più moderato di quello del suo vice Paul Ryan, che ieri aveva attaccato frontalmente Obama, e d'altronde questo è il gioco delle parti assegnato ai due: Ryan deve attirare i voti dei conservatori, Romney deve puntare all'elettorato più moderato e agli elettori delusi da Obama. E infatti si è rivolto proprio a chi ha votato il democratico nel 2008: "Quattro anni fa mi augurai che Obama riuscisse nella sua sfida. Oggi dico: è tempo di voltare pagina, le sue politiche sono fallite." E ha ribadito che creerà 12 milioni di posti di lavoro: è stata questa la sua promessa forte, perché per il resto ha parlato solo di rilancio della leadership americana e di difesa della vita.


Insomma l'obiettivo di "scongelare" la figura glaciale di Romney è riuscito solo in parte, e solo grazie all'intervento di sua moglie Ann. Molto più apprezzato è stato l'intervento del giovane senatore di origini cubane Marco Rubio, un altro dei "leader del futuro". Ma soprattutto è stato il giorno di Clint Eastwood, il cui intervento ha spopolato sui social network molto più di quello di Romney. Conservatore da sempre, Eastwood sembrava essersi spostato su posizioni filo-Obama (il suo spot "Halftime in America" per la Crysler sembrava un endorsement alle politiche del presidente sul mercato delle auto), ma con l'intervento di stanotte ha chiarito ogni dubbio.

Eastwood ha parlato per oltre dieci minuti simulando un dialogo con Obama, sotto forma di una sedia vuota e di un gobbo elettronico, invitandolo a farsi da parte e accusandolo di aver creato 23 milioni di disoccupati e anche della guerra in Afghanistan (nonostante, come si sa, non è stato Obama a dichiararla). Un intervento che ha infiammato la platea ma che è stato anche molto criticato sui social network ("Che triste fine per un grande" hanno scritto su Twitter) e anche dagli addetti ai lavori: "Clint Eastwood é stato il migliore speaker della Convention di Tampa a favore dell'aborto e delle nozze gay" ha commentato ironicamente il politologo Larry Sabato.

E in mattinata, su Facebook è arrivata la risposta di Obama: "Questa sedia è occupata".

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