Il Tar annulla le elezioni regionali 2010 in Piemonte. Si torna a votare?

La sentenza a causa delle firme false per una lista a sostegno di Roberto Cota

Governatore Piemonte

ore 17:04 - “Questa sentenza è una vergogna” è la reazione dell’attuale governatore piemontese Roberto Cota, giunto a Palazzo Lascaris dopo le contestatissime (sin da subito) elezioni della primavera 2010. Dopo aver sottolineato come la sentenza arrivi a quasi 4 anni dalle elezioni, Cota ha aggiunto come sia stata valutata solamente l’irregolarità di una lista, ma non quella della lista Pensionati per Bresso collegata alla candidata del centrodestra Mercedes Bresso. “Chi oggi canta vittoria dovrebbe spiegare le irregolarità della propria lista” ha detto il presidente della Regione Piemonte che, secondo quanto dichiarato nel pomeriggio da Salvini, dovrebbe essere nuovamente candidato nelle regionali che si terranno contestualmente alle elezioni europee.

Il segretario della Lega Salvini ha annunciato per domani, a Torino, una manifestazione della Lega Nord a sostegno di Roberto Cota. “Giù le mani dal Piemonte” si chiamerà la fiaccolata che inizierà alle 17 con partenza dal consiglio regionale di via Alfieri per raggiungere la prefettura di piazza Castello.

ore 16:54 - “Giudici e sinistra, anche quando perdono, riescono a vincere. Un attacco alla democrazia, ecco di cosa si tratta” è questa la reazione di Matteo Salvini, segretario della Lega, su Facebook alla notizia dell’annullamento delle elezioni regionali del 2010 da parte del Tar piemontese. “Altro che mutande! Forse a qualcuno hanno dato fastidio i 30 mln di risparmio secco, all'anno, dei costi della politica in Regione. Forza Piemont, forza Lega, continuiamo a lavorare”.

aggiornamento ore 13:54 - A quasi quattro anni dalle elezioni che portarono Roberto Cota a diventare presidente della regione Piemonte, e a poco più di un anno dalla scadenza del mandato, il Piemonte potrebbe tornare alle urne nei prossimi mesi dopo che oggi il Tar ha annullato il risultato del voto del marzo 2010, quando l'allora capogruppo alla Camera della Lega Cota sconfisse per un pugno di voti la presidente uscente Mercedes Bresso.

La vicenda giudiziaria riguardo a quel voto si trascina praticamente dal giorno dopo la proclamazione dei vincitori, a causa di presunte firme false raccolte dalla lista "Pensionati per Cota", affiliata al candidato leghista. Per quella vicenda il consigliere regionale Michele Giovine, a capo della lista, è stato condannato nel 2011 a 2 anni e 8 mesi di reclusione per irregolarità nella raccolta delle firme. In pratica, la lista "Pensionati per Cota" non aveva il diritto di partecipare alle elezioni, eppure con 27 mila voti si rivelò decisiva nella vittoria del centrodestra, che prevalse per appena 10 mila voti.

Da allora è partito il ricorso dell'ex presidente Mercedes Bresso, che chiedeva l'annullamento dell'atto di proclamazione degli eletti. Annullamento che oggi è arrivato per mano del Tar. Ora la palla passa al Consiglio di Stato, che ha 45 giorni per confermare o annullare il pronunciamento del Tribunale amministrativo regionale.

Se la sentenza di oggi venisse confermata, il Piemonte tornerebbe a elezioni anticipate. E già si parla di possibili candidature: per il Pd sembra in pole position l'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, mentre il centrodestra punterebbe su qualche assessore uscente della giunta Cota (si fanno i nomi di Claudia Porchietto e Gilberto Pichetto) mentre l'attuale governatore ne approfitterebbe per lasciare in anticipo la poltrona ormai bollente e candidarsi alle Elezioni Europee.

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