Cecile Kyenge a Brescia: tafferugli tra estrema destra e centri sociali

Momenti di tensione tra gruppi di immigrati e manifestanti di destra


Momenti di alta tensione a Brescia, fuori dall'auditorium San Barnaba mentre era in corso una tavola rotonda con la partecipazione del ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge. Come spesso è capitato in questi mesi, la presenza del ministro ha attirato manifestanti di opposte fazioni, e solo la presenza della polizia in tenuta antisommossa ha evitato il peggio.

A contestare le politiche d'immigrazione di Kyenge, si sono radunati da stamattina circa 200 manifestanti sotto le insegne di Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Forza Nuova. Tra i manifestanti, anche l'assessore regionale Viviana Beccalossi(FI), il consigliere Fabio Rolfi e il deputato Stefano Borghesi, entrambi del Carroccio. La manifestazione era prevista a poche centinaia di metri dall'Auditorium in cui si teneva la conferenza, ma alle 11 il gruppo si è spostato all'esterno della struttura, venendo a contatto con la manifestazione organizzata dall'associazione Diritti di tutti, con centri sociali e immigrati, a sostegno del ministro.

Le tensioni sono iniziate immediatamente, quando il gruppo di destra ha srotolato uno striscione con scritto "L’italianità è storia e tradizione no allo ius soli", subito fatto togliere dalla Digos. I due gruppi sono poi entrati a contatto e sono volati insulti. L'assessore Beccalossi e altri manifestanti del centrodestra sono stati allontanati dalla polizia.

Sempre in mattinata, le forze dell'ordine avevano bloccato un corteo non autorizzato di Forza Nuova che intendeva raggiungere il ministro. Dopo una mattinata in cui la città è stata controllata palmo a palmo dalle forze dell'ordine, ora la situazione sta lentamente tornando alla normalità dopo che il ministro Kyenge ha terminato l'intervento ed è in partenza.

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