Ucraina: complotto contro statua di Lenin, scontri e feriti. C'è anche l'ex ministro Lutsenko

L'uomo politico è stato preso a manganellate dalle teste di cuoio finché non ha perso i sensi. E' in terapia intensiva.

Almeno dodici feriti

In Ucraina è stata una notte di scontri quella passata. Un gruppo di dimostranti vicini all'opposizione, a Kiev, ha bloccato alcuni pulmini della polizia per protestare contro una sentenza del tribunale che ha condannato tre uomini con l'accusa di complottare per abbattere una statua di Lenin più di due anni fa. I dimostranti hanno lanciato vernice sul parabrezza dei mezzi, diventati a quel punto inservibili.

La polizia ha risposto ferendo una dozzina di persone, tra cui anche l'ex ministro Iuri Lutsenko. Quest'ultimo sarebbe stato preso a manganellate dalle teste di cuoio Berkut mentre cercava di mettere fine agli scontri tra manifestanti e polizia. Questo il racconto della moglie Irina: "Quando la gente e i Berkut sono venuti a contatto, lui si è messo in mezzo, tentando di calmarli. Hanno cominciato a colpirlo con i manganelli finché non ha perso i sensi".

I tafferugli sono avvenuti davanti al tribunale di Sviatoshin, dove in serata era arrivata la condanna a sei anni di carcere per Volodimir Shpara, Igor Mosichuk e Serghii Bevza, militanti del movimento di estrema destra `Patriota d’Ucraina´, arrestati il 22 agosto 2011 con l’accusa di voler far saltare in aria un monumento a Lenin a Borispil, vicino Kiev. La polizia sostiene di aver rinvenuto, nella sede dell'organizzazione a Vasilkiv, un ordigno rudimentale. La statua di Lenin era comunque stata smantellata su decisione del consiglio cittadino prima che fosse scoperto il presunto progetto di distruggerla.

Durante l'udienza dei ieri, un centinaio di persone ha protestato contro i giudici. I primi scontri sono avvenuti già ieri sera dentro il tribunale stesso. Poi il lancio della vernice sui pulmini che avrebbero dovuto trasferire i tre condannati in carcere ha innescato la parte più grave della guerriglia urbana. Alcuni dei feriti hanno riportato fratture. Tra loro pure tre deputati del partito ultranazionalista Svoboda e due fotoreporter.

Per quanto riguarda l'ex ministro dell'Interno Lutsenko, già condannato e poi graziato dal presidente Viktor Ianukovich per una sentenza che molti ritengono di matrice politica, dopo aver perso i sensi è stato condotto in ospedale. Si trova tuttora ricoverato in un reparto di terapia intensiva, ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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