L'Aquila, il sindaco Massimo Cialente si dimette

Sono state fatali al primo cittadino le inchieste sulla ricostruzione dopo il terremoto


È stato il volto simbolo del terremoto de L'Aquila e della voglia di ricostruzione. Lo è stato fino a oggi, perché l'esperienza di Massimo Cialente come sindaco del capoluogo abruzzese termina con le dimissioni a seguito dell'ennesimo scandalo sulla ricostruzione, che stavolta ha colpito anche la sua giunta.

Ce l’avete fatta, me ne vado per un avviso di garanzia mandato nemmeno a me, ma al mio vice

Annuncia, riferendosi alle inchieste che hanno colpito il vicesindaco Roberto Riga, indagato per una tangente da 30mila euro, e l’assessore Ermanno Lisi, e che hanno avuto ampio risalto sulla stampa, e in particolar modo sul Fatto Quotidiano. È di questi giorni l'intercettazione telefonica in cui Lisi si riferisce al sisma dicendo "abbiamo avuto culo".

Pago io per tutti, non è possibile continuare in questo modo. Ogni giorno accuse, sospetti, indagini. Roba che non mi ha mai scalfito, eppure sono io a metterci la faccia, perché tutti mi hanno lasciato solo tra gli interessi di chi vuole far soldi col terremoto e la politica di Roma che non si decide a prendere misure serie per far rivivere L’Aquila. Allora basta, vado via

Ha dichiarato Cialente annunciando le sue dimissioni, secondo quanto riporta proprio Il Fatto Quotidiano, e dopo che ieri aveva negato l'ipotesi.

Cialente, Pd, è stato eletto sindaco de L'Aquila per la prima volta nel 2007 con il 53% dei voti, e dopo il sisma del 6 aprile 2009 è stato nominato vice commissario alla ricostruzione, dando spesso battaglia per ottenere nuovi fondi e dimettendosi dalla carica nel 2010 denunciando i problemi nella gestione della ricostruzione. Nel 2012 è stato eletto per il secondo mandato a primo cittadino con il 59% di preferenze, dopo aver stravinto le primarie del centrosinistra.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO