Elezioni Regionali Piemonte 2014: Chiamparino è il nuovo governatore

I risultati delle elezioni regionali in Piemonte 2014: la diretta.


Sergio Chiamparino ha vinto le elezioni regionali in Piemonte con il 47% dei voti. Ecco tutti i risultati.

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Le elezioni regionali in Piemonte: i risultati

18.12 Quasi duemila sezioni scrutinate, Chiamparino ancora in testa con il 47%. Le altre percentuali rimangono invariate.

17.21 Oltre mille sezioni scrutinate, e visti i distacchi abissali si può tranquillamente dire che Sergio Chiamparino è il nuovo presidente della regione Piemonte. Con le percentuali conquistate, tra l'altro, supera il pericolo di paralisi che si era venuto a creare con la diminuzione dei consiglieri da 60 a 50, che rendeva più difficile la creazione di una maggioranza.

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17.10 La vittoria alle regionali sembra quasi certamente andare a Chiamparino, quando siamo a oltre 600 sezioni scrutinate.

Chiamparino: 48,7

Bono: 21,42

Pichetto: 20,7

16.55 417 sezioni scrutinate, e quindi i risultati iniziano ad avere una certa consistenza, ma Chiamparino è ancora sotto al 50%.

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16.39 201 sezioni scrutinate, ecco la situazione:

Chiamparino: 48%

Pichetto: 19%

Bono: 22%

Crosetto: 4%

Costa: 2%

Filingeri: 1%

15.51 138 sezioni scrutinate, Chiamparino al 48%.

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15.37 51 sezioni scrutinate, Chiamparino al 49%. Le sezioni sono poche, ma se i pronostici della vigilia saranno rispettati la vittoria andrà a Chiamparino.

15.15 23 sezioni scrutinate (quindi ancora pochissime)

Chiamparino: 50%

Pichetto: 18%

Bono: 22%

Crosetto: 4%

Costa: 2%

Filingeri: 0,8%

14.59 5 sezioni scrutinate

Chiamparino: 52%

Pichetto: 19%

Bono: 20%

Crosetto: 5%

Costa: 2%

Filingeri: 0,6%

14.44 Solo due sezioni scrutinate, ma per completezza va detto che Chiamparino è in testa col 56% dei voti. Davide Bono al 14%, Pichetto al 22%.

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Aggiornamento lunedì 26 maggio 2014, ore 13:25 - Tra poco più di mezz'ora inizierà lo spoglio delle schede per le elezioni regionali in Piemonte. Seguite i risultati in diretta qui su Polisblog.

Elezioni Regionali Piemonte 2014: affluenza al 66,4%


Domenica 25 maggio 2014

00.00: l'affluenza definitiva alle urne è stata del 66,38%, in lieve aumento rispetto al 64,31% delle passate elezioni. Lo scrutino andrà in scena dalle 14 di lunedì 26 maggio.

19:10 questi i dati relativi all'affluenza alle ore 19, divise per provincia. Complessivamente la percentuale dei votanti è del 49,01%. Ecco la divisione per provincia:

Alessandria: N.P.
Asti: 45,71%
Cuneo: 45,57%
Novara: 49,14%
Torino: 53,72%
Vercelli: 62,92%
Biella: 46,87,50%
Verbano-Cusio-Ossola: 60,81%

14.20: questi sono i dati definitivi dell’affluenza alle ore 12, divisi per provincia. In totale è andato a votare il 19,69% degli aventi diritto. I prossimi dati sull’affluenza saranno diffusi a partire dalle 19.00.

Alessandria: 20,53%
Asti: 19,32%
Cuneo: 20,49%
Novara: 19,81%
Torino: 19,13%
Vercelli: 21,28%
Biella: 20,50%
Verbano-Cusio-Ossola: 19,62%

13.30: i dati relativi a circa la metà dei comuni, confermano un’affluenza superiore al 18%.

13.00: i dati provvisori, relativi a circa un decimo dei comuni, parlano di un’affluenza superiore al 17%.

25 maggio 2014, 7.00: urne aperte anche in Piemonte. L'appuntamento elettorale con le Regionali "coatte" (in virtù dell'annullamento per irregolarità dell'elezione di Cota) potrà far sì che l'affluenza in terra sabauda superi (così come dovrebbe accadere in Abruzzo) l'affluenza nazionale.

La sfida fra Chiamparino e Picchetto sembra a senso unico in favore del primo, con l'incognita del voto per il Movimento Cinque Stelle (Grillo a Torino riempie ancora le piazze. E non solo a Torino).

Elezioni Regionali Piemonte 2014

Sui risultati l'incognita M5S
Si è chiusa a mezzanotte la campagna elettorale per le regionali del Piemonte, un appuntamento importante ma passato in secondo piano a causa della concomitanza con le elezioni europee. Non ha aiutato il fatto che Sergio Chiamparino sia praticamente il vincitore annunciato di questa contesa, con il centrodestra diviso e reduce dagli scandali che hanno travolto l'amministrazione Cota, prima le spese pazze e poi le liste fasulle che hanno portato all'annullamento del voto del 2010.

Gli ultimi sondaggi clandestini danno il candidato di centrosinistra attorno al 50%, ma c'è stata una flessione a tutto vantaggio di Davide Bono, il candidato del M5S. Se quindi sulla vittoria di Chiamparino sembrano esserci pochi dubbi, c'è da vedere se riuscirà ad avere una maggioranza forte in Consiglio regionale o se dovrà fare i conti con un Movimento 5 Stelle primo partito in Piemonte.

Elezioni Regionali Piemonte 2014: i candidati

Due settimane alle elezioni regionali Piemonte 2014, che si terranno contemporaneamente alle elezioni europee, e tutti i candidati sono ormai pronti ai blocchi di partenza. Vediamo allora quali sono i vari candidati e le coalizioni che li sostengono.

Sergio Chiamparino. Il candidato del Pd assieme a Sel e Italia dei Valori è considerato in pole position per la vittoria, alla luce soprattutto delle percentuali trionfanti con le quali venne eletto sindaco di Torino e visti gli scandali in cui è incappata la giunta di centrodestra guidata dall'ormai ex governatore Cota.

Gilberto Picchetto. Si era pensato per lungo tempo che potesse essere Guido Crosetto di Fratelli d'Italia il candidato unitario del centrodestra, che invece ha deciso di puntare su Gilberto Picchetto Fratin, ex senatore e vicepresidente della Regione Piemonte. La sua candidatura è sostenuta da Forza Italia, Lega Nord, Verdi Verdi (la lista civetta dei Verdi che è ormai un classico nel centrodestra) e Grande Sud.

Enrico Costa. Il Nuovo Centrodestra non ha trovato l'accordo con Forza Italia e quindi ha deciso di provare a correre da solo, candidando Enrico Costa, deputato, viceministro della Giustizia e coordinatore del Nuovo Centrodestra in Piemonte.

Guido Crosetto. Secondo molti analisti, era lui il candidato ideale per unire il centrodestra e provare a sconfiggere Chiamparino, ma alla fine non si è trovato l'accordo e non si è riusciti a candidare Guido Crosetto per l'intera coalizione. Fratelli d'Italia ha allora deciso di correre da sola con il suo esponente di punta e di natali cuneesi, nel cui programma c'è il "Piemonte regione autonoma".

Davide Bono. Consigliere regionale piemontese per il Movimento 5 Stelle nella scorsa legislatura, Davide Bono è ora il candidato presidente per le regionali del 25 maggio. Tra le proposte principali, quella del reddito minimo garantito.

Mauro Filingeri. Infine il candidato de L'altro Piemonte, vale a dire Rifondazione Comunista con l'aggiunta di Azione Civile e altre sigle dell'associazionismo, Mauro Filingeri, giovane 36 enne di Torino, lavoratore in mobilità, coordinatore raccolta firme lista Tsipras in Valle d’Aosta, con all’attivo un percorso di sindacalista, di animatore di comitati di lotta dei pendolari.

Elezioni regionali Piemonte 2014: come e quando si vota, i primi candidati

Elezioni regionali in Piemonte, si voterà il 25 maggio, i piemontesi andranno quindi a votare insieme per regionali, comunali ed europee. Se Cota non avesse firmato il decreto sarebbe scattato il commissariamento e sarebbe stato il Prefetto di Torino, Paola Basilone, a convocare le elezioni.

Come si vota per le elezioni regionali in Piemonte? L'elettore può votare per il candidato facendo un segno sul nome, in questo modo però non si dà nessuna preferenza ai partiti che si presentano. Si può invece votare per un partito, senza indicare nessun candidato, così facendo il voto va al candidato collegato a quella lista. Nelle elezioni regionali ci sono le preferenze, si può quindi esprimere la preferenza per un candidato alla carica di consigliere scrivendo il cognome. È possibile anche optare per il voto disgiunto.

Elezioni regionali in Piemonte: i candidati

Chi saranno i candidati per le elezioni regionali in Piemonte? Il centrodestra confermerà la classica alleanza Forza Italia e Lega Nord, a cui potrebbero aggiungersi i vari partiti d'area, a partire da Fratelli d'Italia. Che è addirittura in pole position per esprimere il candidato presidente. Trattasi di Guido Crosetto: nato a Cuneo, classe 1963, prima voce critica del Pdl poi fondatore assieme a Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia; potrebbe essere il nome giusto attorno a cui coalizzare il centrodestra. Su di lui, però, si registrano le forti perplessità della Lega Nord. Il tutto verrà deciso da primarie del centrodestra.

Più chiara invece la situazione nel campo del centrosinistra, in cui si è già fatto avanti l'ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino: "Se nei prossimi mesi si andrà al voto anticipato per la Regione Piemonte vi sarà la mia disponibilità a una eventuale candidatura alla Presidenza della medesima che, naturalmente, non dipenderà solo da me". Dipende, ovviamente, anche dalla segreteria nazionale, ma la strada sembra spianata, dal momento che uno degli uomini di Renzi in Piemonte, Davide Gariglio, ha fatto sapere che "Chiamparino è una candidatura autorevolissima, ha tutte le carte in regola, può vincere".

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