Sindaci: Alessandro Cattaneo di Pavia è il più amato, Michele Emiliano secondo

Tra i governatori al primo posto conferma per il presidente della Toscana Enrico Rossi.

Il non ancora 35enne Alessandro Cattaneo, primo cittadino di Pavia, è il sindaco più amato in Italia secondo il sondaggio Governance Poll 2013 condotto da Ipr Marketing come sempre per Il Sole 24 Ore che ha pubblicato stamattina la classifica.

Il giovane sindaco di area centrodestra, spesso indicato come il "Renzi" o il rottamatore del Pdl e ora tra coloro che hanno aderito alla vecchia-nuova Forza Italia, rispetto all'anno scorso ha registrato un maggior consenso da parte dei suoi concittadini, quantificato in undici punti percentuali in più, passando dal 56 al 67%.

Al secondo posto, con il consenso del 66% dei baresi, c'è Michele Emiliano, sindaco del Pd del capoluogo pugliese, renziano della prima ora. Terzo un altro sindaco di centro-sinistra, Vincenzo De Luca, alla guida del Comune di Salerno dal 1993 per quattro mandati, con una pausa dopo il terzo (dal 2001 al 2006), attualmente in carica anche come sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti nonostante l'Antitrust abbia decretato l'incompatibilità delle due nomine. De Luca ha ottenuto nel 2013 il 65% del consenso dei salernitani.

Al quarto e al quinto posto ci sono due sindaci neo-eletti, ossia Carlo Capacci di Imperia, con un consenso del 64,5%, e Valeria Mancinelli di Ancona con il 63%, entrambi del Pd.
Al sesto posto troviamo Alessandro Andreatta, sindaco di Trento che conclude il suo primo mandato con un consenso del 62%, il 2% in più dell'anno precedente.
Tra i "big", troviamo Piero Fassino, sindaco di Torino, con il 58% del conseno, Matteo Renzi che è apprezzato dal 55% dei fiorentino (+3% rispetto all'anno scorso), Ignazio Marino che a Roma raccoglie il 56,5% dei consensi (-7,4% rispetto al momento dell'elezione).
Fino al dodicesimo posto, eccetto Cattaneo, i sindaci più amati sono di area Pd, mentre dodicesimo, appunto, è Paolo Perrone di Lecce, poi di nuovo occorre scendere al 21esimo posto per trovare Flavio Tosi della Lega, sindaco di Verona, che è spesso finito sul podio, ma attualmente, pur restando sopra al 50% dei consensi, non rientra nemmeno nei primi venti.

Tra i sindaci che hanno perso più consenso troviamo Marco Doria di Genova (-15%), Giuliano Pisapia di Milano (-9%), Luigi De Magistris di Napoli (-8%). Cala anche il consenso per il sindaco di Parma Federico Pizzarotti del MoVimento 5 Stelle, che ha perso il 4% e ora è al 49%.
In generale solo dieci sindaci hanno un consenso dal 60% in più e in due città su tre, quindi per il 65% dei casi, c'è stato un calo dell'apprezzamento verso il primo cittadino.

Ancora peggio tra i presidenti di Regione: in questo caso ben il 76% dei governatori ha registrato un calo del consenso. Il più amato è Enrico Rossi, della Toscana, una conferma per lui alla guida di questa speciale classifica, con un consenso del 57%. Al secondo posto Luca Zaia del Veneto con il 56% (negli anni passati ha vinto spesso), poi Stefano Caldoro della Campania, che a sorpresa ottiene il terzo posto con il 55%. Al quarto posto troviamo Gian Mario Spacca delle Marche con il 51% e Vasco Errani dell'Emilia Romagna.

Debora Serracchiani, uno dei membri della nuova segreteria del Pd, come governatrice del Friuli Venezia Giulia ha un consenso del 47%, un bel +7,6% rispetto al momento dell'elezione. Per Nichi Vendola, invece, si registra un calo di cinque punti, visto che ora è apprezzato dal 45% dei pugliesi, mentre in precedenza era il 50%. Il meno amato è Rosario Crocetta, governatore della Sicilia, con solo il 35% dei consensi (ma è comunque un +4,5% rispetto al giorno delle elezioni).

Foto © Facebook Alessandro Cattaneo

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