Le pagelle del mercoledì

Governo Berlusconi: liberi di volare a sbafo. Voto – 9. Alla chetichella sbuca la nuova direttiva del governo sul “trasporto aereo di Stato”. In pratica Berlusconi cancella le norme più restrittive sui voli di Stato varate un anno fa dal precedente esecutivo di Romano Prodi e le sostituisce con regole a “maglie larghe”. Già durante i cinque anni del governo precedente dal 2002 al 2005, per i voli di Stato non si badò a spese, passando da 23 a 65,5 milioni di euro: quasi 180 mila euro al giorno! Altro che il volo del “povero” Mastella a Monza per il GP di Formula Uno! Quindi, adesso si riparte. 41 aerei blu della flotta di Stato sono già sulla pista di decollo. Pronti per la casta. Della serie, predicare bene e razzolare male.
Governo Berlusconi: mini-Alitalia. Voto – 9. Fra un passo avanti e due indietro, nasce la “Newco”, la nuova società denominata Compagnia aerea italiana con Roberto Colaninno presidente. Sono 16 i soci fra cui spiccano i gruppi Benetton, Aponte, Riva, Fratini, Ligresti, Clessidra ed Equinox fondi, Air One, Fossati, Marcegaglia, Caltagirone, Tronchetti Provera, Intesa Sanpaolo ecc. Si parla di oltre 7 mila esuberi (contro i 2 mila di Prodi) e di una “bad company” che ricadrebbe sullo Stato e quindi sugli italiani che dovrebbero così accollarsi il costo dello stato di insolvenza di Alitalia pagandone tutti i debiti. Dulcis in fundo: dopo averla fatta scappare, ora si rincorre Air France. Mini-Alitalia, maxi-truffa all’italiana?

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